Scavi archeologici a Marano Medievale

CUPRA – Bellissimo incontro presso l’auditorium del Museo Malacologico di Cupra Marittima con l’equipe scientifica dell’ Università Ca’ Foscari, studiosi e archeologi che hanno scavato in un perimetro comunale del vecchio incasato medievale di Marano. Il Prof. Sauro Gelichi ha introdotto i lavori con riflessioni profonde sul lavoro dell’archeologo, grazie al quale una comunità costruisce la propria identità (storico-culturale), e offre alla comunità anche uno spazio da riattualizzare, in varie forme, uno spazio dato per perduto. L’archeologo, quindi, nella doppia veste di scienziato e sociologo operativo. L’altro aspetto sottolineato è l’importantissimo passaggio storico, che appunto i ricercatori stanno tentando di ricostruire, dello spostamento della comunità locale, che, dopo la distruzione della città romana si ricolloca sulla collina costruendo l’incasato di Marano.

A questo punto si è scesi nell’aspetto tecnico dello scavo e dei reperti trovati. Due sono stati gli interventi, di Alessandro Rucco e Tommaso Frattin, ognuno dei quali si riferiva ad ognuno dei due ambienti antropizzati che sono stati già opera di studio negli scavi degli scorsi anni.

Il luogo è quello che è rimasto dopo il crollo di un grandissimo caseggiato avvenuto negli anni venti del ‘900.

Negli scorsi anni le trincee avevano raggiunto degli ambienti che risalivano ai secoli più recenti 1700-1800. Questa volta, andando in profondità sono trovati ambienti più antichi con tracce di materiali che si possono datare, ancora non con certezza, risalenti al lungo periodo che va dal XIV al XVIII secolo. Un fischietto in terracotta, una lucerna, scorie di lavorazione di metallo, un focolare con due cisterne di raccolta della cenere, ceramiche di secoli diversi, un quattrino del 1300 zecca di Camerino, pezzi di carapace di una tartaruga, una scarpina di bambino.

Al termine delle relazioni si è aperto un dibattito con alcune domande dall’interessato pubblico. Il sindaco, Alessio Piersimoni, e l’assessore alla cultura di Cupra Marittima, Daniela Luciani, hanno ringraziato gli studiosi e garantito l’interessamento attivo dell’amministrazione per la prosecuzione degli scavi. Vermiglio Ricci, presidente dell’archeoclub locale ha garantito il preziosamente noto supporto dell’associazione.

Luciano Bruni

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