Aggressione a Porta Maggiore, i commenti di Fratelli d’Italia e Ascoli Bene Comune

A seguito dell’aggressione, avvenuto questa notte, intervengono Fratelli d’Italia e Ascoli Bene Comune

“Questo episodio si inserisce in un contesto che richiede attenzione e impegno costante. A distanza di pochi giorni dai disordini avvenuti nella notte di Capodanno in Piazza del Popolo,
emerge con forza quanto il tema della sicurezza, soprattutto nelle ore notturne e nei luoghi di maggiore aggregazione, debba rimanere una priorità condivisa. Ascoli Piceno è una città ordinata, accogliente, fondata su regole chiare e sul rispetto reciproco. Un patrimonio che va preservato con il lavoro congiunto delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dell’intera comunità cittadina.Fratelli d’Italia ribadisce il proprio sostegno all’azione dell’amministrazione comunale e a tutte le iniziative volte a rafforzare il presidio del territorio, la prevenzione e la tutela della
sicurezza. Su questi temi è fondamentale continuare a lavorare insieme, senza polemiche, con senso di responsabilità e spirito costruttivo. La sicurezza non è terreno di scontro politico, ma una condizione essenziale per garantire libertà, vivibilità e coesione sociale. È un obiettivo comune, che richiede attenzione costante e collaborazione leale tra tutti i livelli istituzionali. Fratelli d’Italia Ascoli Piceno continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, sostenendo ogni azione utile a garantire una città sempre più sicura, ordinata e rispettosa
del vivere civile” dice il  Coordinatore Comunale Fratelli d’Italia di Ascoli  Simone Anzalone.

“La sicurezza è un diritto, soprattutto per chi vive, lavora e cresce in questa città – sottolinea il consigliere di Ascoli Bene Comune Gregorio  Cappelli – ed è un diritto che la politica, tutta, ha il dovere di garantire. Lo stesso vale per ciò che accade a San Benedetto del Tronto, una città vicina a noi, con cui condividiamo dinamiche sociali, flussi, criticità. I fatti di cronaca che si susseguono lì come qui ci dicono una cosa chiara: non siamo davanti a emergenze inventate, ma a segnali reali che richiedono risposte serie». Da uomo di sinistra, e da consigliere comunale  sento il dovere di affrontare questo tema senza slogan e senza scorciatoie. La sicurezza non si difende né con l’indifferenza né con la propaganda. Non basta dire “tolleranza zero”, così come non basta spiegare tutto con il disagio sociale».

Secondo Cappelli è necessario un intervento strutturato: «Serve più presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio: più controllo e prevenzione nelle aree sensibili, più coordinamento con le forze dell’ordine, maggiore controllo sulla vendita di alcolici ai minorenni, più attenzione agli spazi urbani, all’illuminazione, al decoro urbano».  Accanto agli strumenti di controllo, il consigliere ribadisce l’importanza della prevenzione: «Serve anche intervenire prima che la violenza esploda. Questo significa investire in politiche sociali, educative, culturali. Significa lavorare sui giovani, sui luoghi di aggregazione, incontro, discussione e condivisione di idee. Non è buonismo: è prevenzione. Ed è dimostrato che funziona – afferma –. Chi pensa che la sicurezza sia solo repressione sbaglia. Chi pensa che parlare di sicurezza significhi “fare un favore alla destra” sbaglia allo stesso modo. La sicurezza non ha colore politico, ma ha un valore profondamente progressista”

 


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