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Al via l’iniziativa “Dalle carte alla città. Percorsi di storia civile, sociale, culturale”
L’iniziativa “Dalle carte alla città. Percorsi di storia civile, sociale e culturale” nasce dall’esperienza maturata con il Documento del Mese 2025, progetto che ha dimostrato in modo concreto quanto il patrimonio archivistico possa diventare strumento vivo di partecipazione culturale e di riscoperta identitaria per la comunità.
Il riscontro positivo ottenuto, in termini di interesse del pubblico, qualità scientifica degli approfondimenti e dialogo istituzionale, ha incoraggiato l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno a proseguire e strutturare ulteriormente la collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e con Ascoli Musei.
Il nuovo ciclo non rappresenta soltanto una prosecuzione dell’esperienza precedente, ma un suo sviluppo organico. Dalle singole presentazioni documentarie si passa a un percorso narrativo più ampio e coerente, capace di mettere in relazione le fonti d’archivio con i luoghi simbolo della città e con i temi che ne hanno segnato l’evoluzione civile, sociale ed economica. Il patrimonio documentario diventa così chiave interpretativa del territorio.
La collaborazione tra istituzioni culturali cittadine assume, in questo quadro, un valore strategico. L’Archivio custodisce e studia le fonti; il Comune e il sistema museale mettono a disposizione spazi, competenze e reti relazionali. Ne deriva un modello di valorizzazione integrata, nel quale la storia esce dai depositi per dialogare con il tessuto urbano, con la memoria collettiva e con la contemporaneità.
Il confronto scientifico e lo studio condiviso costituiscono l’asse portante dell’iniziativa. Le “carte” (atti notarili, mappe, catasti, documentazione ecclesiastica, fonti amministrative e culturali) diventano strumenti di lettura delle trasformazioni sociali, economiche e artistiche della città. Attraverso di esse è possibile comprendere come il territorio si sia formato, come le comunità abbiano interagito con l’ambiente e come le istituzioni civili ed ecclesiastiche abbiano inciso sulla costruzione dell’identità ascolana.
L’obiettivo non è soltanto divulgativo, ma anche educativo e civico: promuovere una maggiore consapevolezza del valore delle fonti, rafforzare il senso di appartenenza e stimolare una riflessione sul rapporto tra passato e presente. Valorizzare la storia attraverso il territorio significa restituire ai cittadini una narrazione fondata su documenti, luoghi e relazioni, in un percorso che intreccia ricerca, cultura e comunità.
Tenuto conto degli impegni già programmati e dell’esigenza di garantire un adeguato livello di approfondimento scientifico, attività che richiede tempi di studio strutturati e un’attenta analisi delle fonti archivistiche, il ciclo di incontri sarà articolato secondo una programmazione calibrata e sostenibile, così da assicurare qualità dei contenuti, coerenza tematica e piena efficacia organizzativa.
In tale cornice, si prevede una prima articolazione tematica degli incontri attorno ai seguenti titoli:
L’arancio biondo del Piceno e i giardini di agrumi delle ville nobiliari delle Marche – 20 marzo 2026 – [ore 18:00 presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, Sala di Cecco]
L’oro verde di Ascoli: storia e sapori dell’oliva ascolana – 29 aprile 2026 – [ore 17:00 presso il Forte Malatesta]
La libertas ecclesiastica nei documenti d’archivio e nell’arte – 28 maggio 2026 – [ore 17:30 presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, Sala Tiziano]
L’Iris di Mascagni tra le carte d’archivio – 21 giugno 2026 -[ore 21:00 in occasione della Festa della Musica, presso il foyer del Teatro Ventidio Basso]
Il teatro, la musica e lo spettacolo nella vita culturale ascolana – 11 settembre 2026, [ore 17:30 presso il foyer del Teatro Ventidio Basso]
Santa Veneranda: tra tradizione popolare, documenti d’archivio e rappresentazioni artistiche – 14 novembre 2026, [ore 17:30 presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno]
Nel complesso, “Dalle carte alla città” si configura come un progetto condiviso e partecipato, espressione di una sinergia istituzionale che mira a consolidarsi nel tempo, contribuendo in modo qualificato all’offerta culturale della città di Ascoli Piceno e alla tutela attiva della sua memoria storica.
Come spiega l’assessore Donatella Ferretti “Il valore di questa iniziativa è storico culturale, ma anche civico, se vogliamo acquisire consapevolezza di quella che è la nostra storia, il nostro passato del quale siamo eredi.Il discorso si amplia, si arricchisce prosegue appunto a partire dal 20 marzo con alcuni temi, appunto di carattere storico, civile, economico, politico che hanno riguardato la nostra città nel corso del tempo e che vedono una fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale, ma soprattutto e qui ringrazio sia il professor Papetti che le cooperative
Stefano Papetti, direttore dei musei civici aggiunge che “Questa diciamo prospettiva è molto in linea con quello che oggi ci si aspetta per quanto riguarda la tutela e la valorizzazione non solo del patrimonio artistico ma anche del patrimonio verde perché una delle peculiarità. I gestori dei musei si danno da fare moltissimo per raggiungere questi accordi e per trovare sostanza in quello che ci propone l’archivio di Stato”
Giuseppe Dell’Anno e Fabio Campanella dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno aggiungono che “Abbiamo trovato una grandissima disponibilità e anche apertura, perché quello che appunto cerchiamo di di fare è quello di rendere meno elitario lo studio e la cultura. Le fonti vanno vanno condivise perché se non sappiamo e non conosciamo il nostro passato è difficile affrontare il presente e avere prospettive per il futuro. Gli archivi, come tutti i musei, sono un servizio di pubblica utilità, sono per la gente. L’archivio è sempre aperto per studi e ricerche, ma anche queste opere di valorizzazione tendono, tramite lo storytelling, a proporre un racconto basato su fonti oggettive documentali, quindi non facciamo. racconti storiografici o romanzati”.
Cristiano Massari e Cristina Peroni dei Musei Civici aggiungono che ” La presenza dell’archivio di Stato valorizza le nostre collezioni e arricchisce l’offerta culturale che ormai viaggia a ritmi incessanti con un uno o anche due eventi a settimana. Noi cerchiamo sempre di arricchire e di aggiungere all’offerta culturale dell’archivio di Stato con delle esperienze immersive. Cerchiamo di abbracciare in toto quella che è la cultura, la cultura non è solamente scrittura e arte, ma la cultura ha vari aspetti”
Cristiano Pietropaolo




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