Area del cratere, manca la manodopera. Ceroni: “Fornire lavoratori preparati”. L’Ente scuola edile intanto annuncia l’accreditamento regionale

 

Nell’area del cratere il lavoro c’è, ma non si trova personale. Con un preciso intervento Lanfranco Ceroni, presidente dell’Ente scuola edile Ascoli-Fermo, ha voluto focalizzare le attenzioni su un fenomeno di cui in pochi hanno parlato nel corso degli ultimi mesi. Proprio nel settore delle costruzioni continua a manifestarsi una carenza di manodopera qualificata. E questo rappresenta una criticità che rischia di rallentare una ricostruzione che adesso sta accelerando. “Come presidente dell’Ente scuola edile di Ascoli Piceno-Fermo e amministratore della Cfl srl, confermo che oggi il vero limite non è la disponibilità di risorse o progetti – commenta Ceroni (nella foto) -, ma la difficoltà delle imprese nel reperire lavoratori per comporre le squadre di cantiere. Per rispondere a questa emergenza, come ente, stiamo ampliando l’offerta formativa con percorsi intensivi dedicati alle figure più richieste: carpentieri, muratori, gruisti, addetti ai sistemi antisismici. L’obiettivo è fornire personale preparato e certificato, immediatamente impiegabile nei cantieri della ricostruzione”. Il ricambio generazionale non c’è. Le nuove leve non riescono a compensare i pensionamenti. Questo a causa di un settore che ha perso attrattività nei confronti dei giovani, sempre più interessati ad altri tipi di percorsi professionali.

“Collaboriamo con scuole, centri per l’impiego e amministrazioni locali per presentare l’edilizia come un comparto moderno e ricco di opportunità – prosegue -, attraverso attività di orientamento, Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) e open day. Un ulteriore elemento critico è l’età media elevata della forza lavoro. Per i lavoratori più esperti abbiamo attivato percorsi di aggiornamento su sicurezza, ergonomia e uso dei macchinari, così da garantire condizioni adeguate e prolungare la permanenza in cantiere. Le nuove tutele introdotte dalla legge 106/2025 per i lavoratori con patologie croniche rappresentano un passo avanti importante, ma richiedono alle imprese una riorganizzazione complessa. Attraverso il Cpt offriamo supporto tecnico, gratuito, per le imprese iscritte, per una gestione dei cantieri conforme e sicura”. Un impegno costante e proficuo che ha già prodotto alcuni risultati confortanti: 110 visite in cantiere del Cpt (+8,9%); 1.805 allievi formati (+17,7%), di cui 1.559 sulla sicurezza; 2.623 attestati rilasciati (+19,3%).

Nelle ultime ore, tra l’altro, l’Ente scuola edile ha potuto annunciare l’ottenimento del nuovo accreditamento regionale, formalizzato con decreto regionale n. 11 del 13/01/2026. Grazie a ciò potranno essere ampliate le storiche funzioni dell’ente, autorizzandolo alla progettazione e attuazione di percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) rivolti ai giovani in obbligo d’istruzione, con particolare riferimento al settore dell’edilizia. Ecco così che saranno inclusi percorsi triennali di qualifica professionale, attività laboratoriali e didattiche integrate con le scuole, orientamento e accompagnamento dei giovani verso professioni tecniche richieste dal mercato, collaborazione con imprese, associazioni e istituzioni per costruire filiere formative solide e innovative. Il futuro del territorio dipende dalla capacità di investire con decisione nelle competenze.


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