Ascoli, approvato l’emendamento dell’opposizione: abbassate le soglie per la rateizzazione del canone

Nel Consiglio comunale che ha sancito il ritorno al pagamento del canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico, dopo le esenzioni legate a sisma e Covid, il risultato politico più significativo è l’approvazione dell’emendamento proposto dal consigliere Gregorio Cappelli e condiviso da tutta l’opposizione. Il regolamento precedente prevedeva già la rateizzazione, ma solo per importi superiori a 1.500 euro. Con l’emendamento presentato dall’opposizione – poi accolto e integrato dall’amministrazione nel testo definitivo – le soglie vengono abbassate: rateizzazione possibile sopra i 1.000 euro per le concessioni annuali e sopra i 500 euro per le occupazioni temporanee, come mercati e fiere. Una misura concreta che attenua l’impatto sui commercianti chiamati a tornare al pagamento entro il 31 marzo. Il nuovo regolamento prevede inoltre l’esenzione per le edicole, riconoscendone il valore sociale e informativo per la città. «Abbiamo scelto di intervenire in modo responsabile – dichiarano i gruppi di minoranza – migliorando un regolamento che rischiava di pesare eccessivamente sulle attività. L’abbassamento delle soglie nasce da una nostra proposta precisa». Rimane la distanza politica rispetto alle dichiarazioni del 27 settembre 2025, quando il Sindaco e l’Assessore Silvestri avevano annunciato la proroga dell’esenzione anche per il 2026. Oggi si procede invece con il ripristino del pagamento. «Se l’adeguamento normativo era inevitabile, andava detto con chiarezza. Noi abbiamo lavorato per introdurre correttivi concreti nell’interesse della città».


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