Carnevale di Ascoli, avviato il percorso organizzativo per l’edizione 2026. Piazza Arringo non utilizzabile per lavori, nuove modalita’ per le postazioni fisse

carnevale

Si avvia il percorso che conduce all’edizione 2026 del Carnevale ascolano, quest’anno in programma dal 12 al 17 febbraio. Il direttivo dell’associazione “Il Carnevale di Ascoli”, nel frattempo, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha già iniziato a lavorare alacremente sotto l’aspetto logistico per andare a organizzare un’edizione che richiederà alcuni ulteriori accorgimenti, alla luce dei tanti cantieri presenti in centro, ma soprattutto considerando l’avvio dei lavori per la riqualificazione di piazza Arringo, entro il mese di gennaio, che da sempre è uno dei principali spazi carnascialeschi sotto i riflettori anche per la tradizionale presenza di gruppi mascherati con postazioni fisse.

Il presidente Marco Olori e tutti i componenti del direttivo dell’associazione, raccordandosi con l’amministrazione comunale, hanno, quindi, dovuto elaborare una rimodulazione delle postazioni fisse da assegnare, tenendo conto anche del Piano di sicurezza per lo svolgimento della manifestazione.

In questa direzione, si è deciso di aprire sin da lunedì prossimo 12 gennaio, dalle ore 12, la possibilità per tutti coloro che vorranno partecipare al concorso in maschera nella sezione gruppi fissi di richiedere la disponibilità di una postazione, come preiscrizione, scrivendo una mail a info@ilcarnevalediascoli.it o inviando un messaggio whatsapp ai numero 340.0035334 o 333.6872455 indicando un nominativo del referente del gruppo. L’organizzazione appena possibile risponderà indicando la postazione fissa disponibile. In tal senso, proprio alla luce dell’indisponibilità di piazza Arringo, si è prevista anche l’ipotesi, solo se necessario, di utilizzare per le postazioni fisse anche piazza Ventidio Basso e piazza Sant’Agostino.

“Mai come quest’anno, – sottolinea il presidente Olori insieme al direttivo dell’associazione “Il Carnevale di Ascoli” – proprio per la limitazione di alcuni spazi ulteriori dovuti ai cantieri, si prevedono una linea rigida e  maggiori controlli con eventuale ricorso, se necessario, all’intervento delle forze dell’ordine, per evitare che qualche gruppo si fermi, come accaduto in passato, in piazza del Popolo creando di fatto postazioni fisse non autorizzate creando criticità in base al Piano di sicurezza. In questo senso si prevede tolleranza zero”.


Articolo Precedente

'Non è come sembra' al teatro Ventidio Basso: spettacolo e solidarietà in favore del comitato provinciale Unicef