Ciclone Harry, nel corso di Uno Mattina il presidente del consiglio nazionale Anci Marco Fioravanti lancia raccolta fondi: “Un supporto concreto alle comunità in difficoltà”
Il nuovo anno si è aperto con una piaga venuta ad acuirsi recentemente. Il tema della sicurezza oggi rappresenta un obiettivo da raggiungere e garantire a tutti i cittadini. Ciò che è accaduto in Sicilia a Niscemi, così come sulla costa calabrese e il sud della Sardegna, ha prodotto una serie di importanti riflessioni. Di questo si è parlato nel corso della puntata di Uno Mattina, noto programma Rai, che ha visto la partecipazione di Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli. Nell’occasione il primo cittadino, che ricopre anche il ruolo di presidente del consiglio nazionale Anci, ha voluto lanciare una raccolta fondi a sostegno delle comunità colpite dal ciclone Harry. “Queste immagini mi ricordano il terremoto che colpì il Piceno – commenta Fioravanti -, desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza ai comuni di Sicilia, Calabria e Sardegna che hanno subito danni gravissimi. Queste calamità hanno prodotto un impatto durissimo sul tessuto economico e sociale dei territori colpiti per cui, anche come sindaco di Ascoli Piceno, città duramente ferita dal sisma del 2016-2017 e sostenuta allora dalla grande solidarietà di tanti comuni e territori italiani, ho lanciato con convinzione la proposta di attivare con Anci una raccolta fondi su scala nazionale a sostegno delle amministrazioni colpite”.
I fondi raccolti saranno destinati ad interventi a favore dei Comuni interessati dagli eventi meteorologici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. A tal fine è stato attivato un apposito Conto corrente di solidarietà intestato ad Anci – Associazione nazionale comuni italiani – Iban IT74W 02008 05364 000500074907 con causale ‘Aiuto a favore dei comuni colpiti dal ciclone Harry’ che Anci ha alimentato con un primo versamento di 30mila euro. “L’iniziativa, lungi dall’essere un gesto meramente formale, punta a coinvolgere tutti i comuni italiani che vorranno manifestare disponibilità e volontà di aiuto – prosegue -, offrendo un supporto concreto e immediato a quelle realtà ora in difficoltà. Anci è una comunità di sindaci e amministratori e nel momento del bisogno si vede la grande solidarietà tra noi: è il momento di ricambiare quanto ricevuto in passato, non lasciando solo nessun territorio e rafforzando quel legame che rende i comuni uniti anche di fronte alle situazioni più critiche”. Sempre Anci ha invitato gli associati a convocare i consigli comunali per approvare un ordine del giorno sulla ‘Solidarietà ai comuni colpiti dal ciclone Harry’. Documento che prevede tra l’altro l’impegno del comune a devolvere una somma solidale al fondo Anci dedicato in favore dei comuni colpiti. La richiesta alle regioni di destinare almeno l’1% del bilancio regionale alle attività di prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio. E quella ai presidenti delle regioni di verificare lo stato di realizzazione degli interventi per la difesa del suolo programmati sul territorio.
Per quanto riguarda il discorso della sicurezza urbana, proprio la settimana scorsa in Anci si è tenuto un incontro con tutti i comuni capoluoghi di provincia. “Abbiamo discusso di questo tema e c’è un bisogno reale di intervento. Questo riguarda un sistema complessivo. C’è bisogno di dare maggiore forza agli agenti. Abbiamo bisogno di dare gli strumenti e organizzare una sicurezza. Il Governo ha assunto oltre 35mila agenti negli anni passati e ha una previsione di altri 30mila agenti nel prossimo triennio. Ma non è solo una questione di unità. Vanno potenziate le polizie locali con una grande integrazione tra tutte le forze dell’ordine. Crediamo sia necessario potenziare il sistema delle telecamere con un alert per poter arginare il fenomeno”.
Massimiliano Mariotti




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