Cipollini lascia la Cisl: “Ecco i motivi”

Giorgio Cipollini lascia la Cisl dopo ben 46 anni e 10 mesi di attività sindacale a tempo pieno,

“Lascio la CISL in cui ho trascorso tutta la mia attività lavorativa perché ritengo che la stessa, dal punto di vista politico ed organizzativo, non sia più in grado di tutelare adeguatamente
gli interessi dei lavoratori.La sottoscrizione di contratti al ribasso che da tempo non coprono neanche l’inflazione, il costo tessera elevato che consente inopportuni accumuli di risorse in alcune strutture sindacali, una democrazia interna frequentemente messa in discussione, l’autonomia e la centralità del lavoratore spesso sacrificate, il duro, prolungato quanto infruttuoso confronto con la Segreteria CISL/FP Marche, mi hanno indotto, unitamente agli altri colleghi dirigenti sindacali territoriali, di effettuare questa scelta. Ricordo a tutti i componenti delle varie RSU che, in quanto eletti, continuano a ricoprire di diritto tale ruolo, a prescindere dalla loro appartenenza ad una sigla sindacale e a prescindere dalla lista sindacale con la quale si sono candidati, “senza alcun vincolo di mandato” e nella più totale autonomia” ha detto Cipollini.


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