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Clima rovente all’Ulpiani, spunta lo striscione: “Preside pesciara via dall’Agraria”. Dopo il derby la dirigente scolastica Rosanna Moretti aveva postato un commento contro gli ascolani
Reazioni a catena all’istituto Agrario di Ascoli, dove il post contro gli ascolani pubblicato dalla preside Rosanna Moretti, a seguito della sconfitta della Samb (1-0 con il gol di Corazza allo scadere) nel derby di mercoledì sera, continua a generare sdegno e indignazione in città così come in tutto il Piceno. Dopo le incomprensibili parole della dirigente scolastica – il suo commento “Ridicoli bianconeri…esultare dinanzi ad una curva vuota! Tipico dell’ascolano!” -, stamattina al rientro a scuola è comparso fuori dall’Ulpiani un eloquente striscione: “Preside pesciara via dall’Agraria”. Una chiara risposta rivolta alle assurde frasi che una dirigente scolastica, chiamata a rivestire un ruolo istituzionale importantissimo all’interno della comunità, non deve mai permettersi di pronunciare. Neanche se le pensa davvero. Soprattutto considerando il preoccupante fenomeno sociale che sta vedendo sempre più ragazzi recarsi a scuola armati di coltelli, martelli, cacciaviti o comunque pronti a manifestare gravi episodi di bullismo e violenze varie. Fattispecie che possono purtroppo riguardare anche l’ascolano. I due fratellini pestati perché uno dei due giocava nelle giovanili dell’Ascoli e indossava tuta e cappello, resta un bruttissimo episodio poi finito per scuotere la comunità. Nelle ore successive al post anti Ascoli, poi rimosso dalla stessa Moretti quando però la frittata era ormai compiuta, in molti si sono detti pronti a completare un esposto da inoltrare con urgenza al provveditorato agli studi per chiedere l’immediata rimozione della preside dall’istituto Ulpiani. Quello della dirigente scolastica è stato un passo falso clamoroso, senza precedenti, che continua a generare sdegno e indignazione nei confronti della città offesa dal suddetto post, così come tra gli stessi professori dell’Agraria e i genitori dei ragazzi che temono per l’incolumità dei propri figli.
Come ben sappiamo l’istituto costituisce un’eccellenza del territorio e abbraccia ragazzi che vivono ad Ascoli, così come quelli provenienti da San Benedetto o altri comuni della provincia. Vari coloro che ancora non riescono a comprendere come mai la Moretti si sia lasciata andare ad un’espressione volta a fomentare il campanilismo calcistico esistente anche tra i giovani tifosi di Ascoli e Samb, anziché concentrare nel forze per unire le divergenze anche attraverso il mondo del pallone. Le reazioni social di molti sono state le più svariate. La stragrande maggioranza dei cittadini è finita per condannare ferocemente il post, mentre qualche collega della preside ha provato con estrema fatica a metterci una pezza parlando delle capacità mostrate sul campo. Qualità che però non si sono viste affatto in questa circostanza, anzi. L’obiettivo di lavorare con estrema attenzione per favorire la sana crescita, quanto la formazione, dei giovani della provincia è stato spazzato via con eccessiva facilità da uno sfogo assolutamente fuori luogo che ora la preside rischia di pagare amaramente.
Massimiliano Mariotti




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