Collisione contro la piattaforma “Sarago Mare A”: sversati in mare diecimila litri di gasolio. Scatta l’allarme a Porto Sant’Elpidio, ma è l’esercitazione antinquinamento coordinata dalla Guardia Costiera di San Benedetto
Si è svolta questa mattina l’esercitazione antinquinamento da idrocarburi in mare denominata “POLLEX 2026”.
Una complessa attività addestrativa pianificata e coordinata dalla Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto per testare il dispositivo di soccorso marittimo e tutela ambientale messo in campo.
Lo scenario, caratterizzato da un elevato realismo, ha simulato la collisione tra un supply vessel e la piattaforma petrolifera “Sarago Mare A” – situata al largo di Porto Sant’Elpidio, a circa 3 km dalla costa – innescando simultaneamente una serie di emergenze.
Si è partiti con le operazioni di ricerca e soccorso di due marittimi infortunati, affrontando poi un principio di incendio a bordo dell’unità stessa ed immediatamente dopo sono seguite le operazioni di coordinamento per contrastare, contenere ed abbattere l’inquinamento: 10.000 litri di gasolio sversati in mare a causa della rottura di una cassa di stoccaggio.
“Per testare la prontezza operativa di uomini e mezzi, nonché la capacità di coordinamento della Sala Operativa, abbiamo volutamente ipotizzato di dover gestire un evento di tale portata. Salvaguardia della vita umana in mare, sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino e costiero sono tre distinti aspetti che, già presi singolarmente, possono raggiungere gradi di complessità elevata. Quando vengono messi a sistema e gestiti contestualmente, invece, la complessità aumenta esponenzialmente e per completare missione con successo è necessaria la massima efficacia ed assoluta professionalità”. Questo il commento sull’attività da parte del Comandante del Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto – Capitano di Fregata (CP) Giuseppe QUATTROCCHI.
Pervenuta la segnalazione, la Sala Operativa della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ha immediatamente impiegato 2 mezzi Search and Rescue (SAR) in dotazione al Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera – la MV CP839 di stanza a Civitanova Marche e la MV CP843 di San Benedetto del Tronto – ed attivato il “Piano Operativo Locale di Pronto Intervento per la difesa del mare e delle coste” mediante invio in area operazioni di ulteriori 2 motovedette veloci di Polizia Marittima, la MV CP731 ormeggiata presso il sorgitore sambenedettese e la MV CP727 proveniente da Porto San Giorgio.
Non è mancato, inoltre, l’impiego del 1° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera – il cui compito è stato quello di effettuare le verifiche strutturali alla parte sommersa della piattaforma.
Fondamentale è stato il raccordo con la società Energean Italy SpA, concessionaria della piattaforma oggetto della collisione, che dal suo canto ha attivato il proprio piano di risposta all’emergenze interno garantendo sia il monitoraggio aereo che l’impiego del mezzo Rec-Oil “Francesco Guidotti” per il contenimento dello sversamento tramite panne alturiere e skimmer. L’occasione è stata fondamentale per verificare la capacità di risposta alle emergenze e l’azione di raccordo tra la Sala Operativa della Guardia Costiera e la cellula di crisi della Società Energean Italy SpA, che ha impiegato le proprie risorse antinquinamento per far fronte all’evento.
L’esercitazione si è conclusa affrontando lo scenario critico dello spiaggiamento di una parte della macchia oleosa sul litorale di Porto Sant’Elpidio. Criticità acclarata a seguito della dichiarazione di emergenza locale emessa dal Capo del Compartimento che, d’intesa con la Prefettura di Fermo, ha assicurato il necessario raccordo con i Sindaci interessati all’emergenza e l’allertamento della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Marche con richiesta di attuazione dei relativi piani di protezione civile ed individuazione degli assetti tecnici e delle strutture disponibili per le per le operazioni di clean-up costiero.
All’attività hanno partecipato attivamente anche gli alunni dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Montani” di Fermo, presenti sia a bordo dei mezzi coinvolti che nelle sale operative in qualità di “osservatori speciali”. Per i giovani studenti è stata un’occasione preziosa per toccare con mano un’attività marittima complessa, interagendo con il personale tecnico e rafforzando la sensibilità verso la tutela del mare e delle sue risorse.
L’esercitazione “POLLEX 2026” ha dimostrato essere un momento di confronto costruttivo, alla ricerca di un continuo perfezionamento della capacità di risposta “al servizio degli altri, al servizio del mare”, confermando – ancora una volta – l’efficacia della sinergia interistituzionale e l’alto livello di preparazione di tutti i soggetti impegnati nella salvaguardia della vita umana e del patrimonio ambientale.
Redazione




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