TEMPO REALE
Queste le parole di Stefano De Angelis, direttore generale del tour operator Giocamondo Study che, avendo organizzato vacanze-studio per gruppi di ragazzi anche a Malta, ha dovuto gestire la difficile situazione venutasi a creare proprio a seguito del consistente incremento dei casi positivi per la pandemia sull’isola, legati anche a nuovi focolai nelle scuole di inglese presenti.
“Venerdi scorso – prosegue il direttore generale di Giocamondo Study – abbiamo da subito insistito affinchè i ragazzi potessero cambiare hotel, poiché quello scelto per la vacanza studio non aveva spazi adeguati e sufficienti per accogliere una quarantena e abbiamo scelto un hotel di lusso nel cuore dell’isola con ampie camere, tutte con balcone e vista sulla meravigliosa baia di Saint George. Il giorno successivo, sabato, visto il blocco dello staff in loco, in solo 48 ore la mia organizzazione dall’Italia, che mi preme ringraziare, è riuscita ad allestire un nuovo staff composto da altri 6 operatori diretto a Malta, sobbarcandoci i relativi costi, per rafforzare il supporto ai ragazzi in quarantena mettendosi a disposizione per ogni loro necessità, per far si che possano trascorrere questo periodo assisiti in tutto e per tutto, anche da un punto di vista psicologico”.
“Le famiglie – evidenzia Stefano De Angelis, sono state sempre costantemente tenute informate dell’evolversi della situazione attraverso e-mail, messaggi e dirette zoom realizzate da Malta per rispondere a tutte le loro domande. Nessuno tra i ragazzi e i familiari sarà lasciato solo in questa situazione e tutti sanno che possono contare sul nostro lavoro davvero duro e attento come è sempre stato”. .
“Siamo anche riusciti ad evitare, attraverso l’attivazione delle nostre assicurazioni, il buon rapporto con l’hotel e soprattutto la nostra credibilità – conclude Stefano De Angelis – di far pesare sulle famiglie dei ragazzi il costo dell’ulteriore soggiorno per la quarantena: saremo noi ad anticipare i pagamenti per l’hotel anziché i nuclei familiari, per poi recuperare successivamente le somme grazie a specifiche polizze assicurative per il Covid che precauzionalmente avevamo fatto sottoscrivere”.
Redazione




Lascia un commento