Fuga di gas in rua Pietro della Scala, intervengono i Vigili del Fuoco e Sato. Nessuna problematica derivante dal cantiere di Piazza Arringo

 

Nella giornata di ieri i residenti del centro, in special modo quelli che abitano nei pressi di piazza Arringo, hanno temuto per una fuga di gas prodotta da un edificio situato in una delle rue adiacenti al maxi cantiere allestito per procedere all’importante opera di riqualificazione. La stessa che ha ufficialmente preso il via nel mese di gennaio. La palazzina interessata era situata esattamente in rua Pietro della Scala, piccolo passaggio viario da percorrere a piedi che divide e costeggia i noti esercizi commerciali Oliva’s e Murphy’s Pub. La dispersione sarebbe stata causata dal malfunzionamento di un contatore poi repentinamente sistemato. Sul posto sono quindi intervenuti i vigili del fuoco e gli operai della Sato, società che si occupa della manutenzione delle condutture di gas cittadine. Entrambi allertati dai residenti. Nessuna problematica è di fatto emersa, come erroneamente si pensava, dalle operazioni di cantiere che si stanno svolgendo a piazza Arringo per la rimozione delle lastre da sostituire per procedere all’intervento pianificato dall’amministrazione comunale.

I lavori previsti stanno procedendo nel più totale rispetto della sicurezza secondo il piano stabilito dall’Arengo e dall’azienda esecutrice. Un intervento del valore complessivo di 3 milioni di euro che vedrà una nuova pavimentazione in lastre di travertino volte a promuovere e migliorare l’integrazione paesaggistica all’interno del centro. La serie dei lavori previsti riguarderanno anche la riqualificazione degli arredi urbani, il restauro delle due fontane e la nuova illuminazione. Il travertino, materiale che caratterizza la città, è stato scelto dall’amministrazione comunale per la sua capacità di armonizzarsi visivamente con l’architettura storica e contribuirà a preservare l’identità culturale del luogo. I lavori si svilupperanno su una superficie di 5.216 metri quadri e saranno eseguiti in due lotti del valore di 1,5 milioni ciascuno. Il primo è stato finanziato dalla regione Marche, mentre il secondo sarà reso possibile attraverso un mutuo contratto dall’Arengo.


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