I Musei civici aumentano i visitatori: 36.290 ingressi nell’arco di 12 mesi. Fioravanti: “Ascoli si afferma sempre più nel panorama culturale”
Dopo un 2024 molto positivo, con oltre 30.000 presenze, il 2025 è stato un anno di svolta per la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno, grazie a 36.290 visitatori registrati nell’arco di dodici mesi.
“Sono numeri che confermano come Ascoli si stia affermando sempre più nel panorama culturale, nazionale e internazionale, anche grazie a una rete museale capace di attrarre visitatori. Questi non sono dei semplici numeri ma raccontano l’impegno, il lavoro, la dedizione, la visione e anche la fiducia verso l’arte e la cultura della parte della nostra amministrazione e da parte del nostro professor Papetti e delle cooperative gestiscono i musei e rappresentano anche una visione di Ascoli- dichiara il sindaco Marco Fioravanti – Quando nel 2019, mi sono insediato, i Musei Civici avevano chiuso l’anno con 15.167 ingressi complessivi.Era un buon punto di partenza: un dato che rappresentava un lavoro importante già svolto e, allo stesso tempo, un grande potenziale ancora da esprimere.Da lì è iniziato un confronto costante e proficuo, in particolare con il professor Papetti e con i gestori dei musei. Un dialogo fatto di idee, analisi e nuove sfide. Insieme abbiamo raccolto quella sfida, trovando una grande sinergia, nella quale ciascuno ha stimolato l’altro, alimentando una motivazione comune: far crescere i numeri, ma soprattutto aprire davvero i musei alla città- dice Fioravanti – Abbiamo iniziato così un percorso fatto di nuove iniziative, proposte culturali innovative e una diversa concezione del museo, non più solo luogo di conservazione ma spazio vivo, accogliente, capace di parlare alle persone.Nessuno avrebbe immaginato che in pochi anni saremmo riusciti a più che raddoppiare le presenze.Il 2025 si è chiuso con 36.290 presenze, con un incremento di circa 6.000 ingressi rispetto al 2024, pari a +19,93%.Un risultato straordinario che non nasce per caso. Per questo desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutti i ragazzi e le ragazze delle cooperative, a Fabio Bracchi, Cristina Peroni Cristiano Massari, al professor Papetti, a tutto l’Ufficio Cultura, alla dirigente Patrizia Celani, a Valeria Zeppilli e a tutte le persone che lavorano quotidianamente per valorizzare il nostro patrimonio culturale. È grazie al loro impegno, alle idee e alle iniziative innovative se oggi i nostri musei sono luoghi vivi, capaci di accogliere, di raccontare, di dare un’anima e una voce alle opere, accompagnando i visitatori in un percorso culturale consapevole”. conclude il primo cittadino.
Il Museo più visitato risulta la Pinacoteca Civica, al secondo posto il Forte Malatesta si conferma una struttura poliedrica con iniziative di arte contemporanea, convegni ed eventi culturali. Una crescita importante è stata registrata dal Museo della Ceramica (+ 170%), dalla Galleria d’Arte Contemporanea (+45%) e dal Teatro Ventidio Basso (+ 28%) che dal 2024 è entrato a far parte della rete civica museale come luogo di visite guidate e laboratori didattici.In quattro anni il numero dei visitatori è quadruplicato, segnando un percorso di sviluppo progressivo che testimonia l’efficacia delle politiche culturali messe in campo e l’aumento dell’attrattività dei musei civici.
Particolarmente rilevante è anche la provenienza geografica del pubblico, che conferma il ruolo dei musei civici come polo culturale capace di attrarre visitatori ben oltre i confini comunali. Il 22% dei visitatori proviene dal Lazio (22%), seguito da Marche (19,7%), Emilia-Romagna (17,68%), Lombardia (12,5%);a completare il quadro, presenze significative arrivano anche da Abruzzo, Veneto e Toscana, a dimostrazione di una crescente capacità di intercettare flussi turistici diversificati.
Dati significativi sui flussi turistici e sui principali canali di informazione utilizzati dal pubblico emergono dai questionari somministrati ai visitatori dei Musei Civici. Il 29% è venuto a conoscenza dei Musei tramite internet, confermando il ruolo centrale del web e dei canali digitali nella promozione dell’offerta culturale cittadina. Segue la pubblicità tradizionale, indicata dal 10% degli intervistati, mentre il 9,41% dei visitatori dichiara di aver scoperto i Musei grazie al punto informativo turistico della città, a testimonianza dell’importanza dei servizi di accoglienza e informazione sul territorio.
Ruolo fondamentale nell’attività di promozione è stato svolto dai canali social di Ascoli Musei sulle piattaforme di Facebook e Instagram, che hanno fatto registrate 2 milioni di visualizzazioni nel 2025.
I numeri del 2025 testimoniano la crescita strutturale dei musei civici di Ascoli . Questo successo è frutto di un impegno costante nella promozione delle strutture museali e nella programmazione di eventi e iniziative volti ad ampliare e rinnovare il pubblico. Una nuova visione dei musei e della loro funzione sociale ha premiato gli sforzi del curatore scientifico, Stefano Papetti, e dei gestori (Integra e Il Picchio) delle strutture museali cittadine. Queste strutture sono state animate da una grande varietà di iniziative che hanno saputo coniugare la funzione culturale con l’intrattenimento di alto profilo, aprendo le porte dei musei a un pubblico sempre più ampio. La presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli presso i musei cittadini ne attesta la qualità e sottolinea l’attenzione con cui vengono osservati dai massimi organi competenti in materia di beni culturali.
Alcuni format ideati dai gestori della rete civica cittadina sono diventati appuntamenti attesi e seguitissimi. Tra questi, i Tea Talk domenicali, animati dalla presenza di ospiti illustri come il regista Giuseppe Piccioni; “Indagine sulla bellezza”, ideato dal sindaco Marco Fioravanti, che ogni mese ha portato nei musei personalità del mondo dell’arte e della letteratura, da Dardust a Davide Rondoni; e la presentazione di volumi di successo con la partecipazione di scrittori affermati che hanno sempre fatto riferimento a quanto esposto nei musei ascolani.
Le numerose mostre ospitate nelle strutture cittadine hanno portato ad Ascoli artisti di successo, come il fashion designer Antonio Marras, che al Forte Malatesta ha creato intriganti allestimenti site specific. Inoltre, sono state presentate opere inedite di pittori consacrati da fama internazionale, come l’esposizione delle incisioni di Carlo Maratti, nel cui quattrocentenario della nascita ricorreva il 2025. A tutto questo si aggiunge l’attività didattica svolta nei Musei Civici, conosciuti in un vasto territorio che abbraccia Marche e Abruzzo per l’originalità delle proposte culturali formulate per le scuole. Infine, l’azione di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico comunale si caratterizza per impegnativi interventi di restauro.
Cristiano Pietropaolo




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