I rappresentanti per il NO al referendum: “Dobbiamo difendere la Costituzione, la vogliono demolire”

I rappresentanti dei partiti di opposizione in consiglio comunale ad Ascoli (Pd, Ascolto & partecipazione e Ascoli Bene comune) insieme al Movimento 5 Stelle hanno spiegato le ragioni del No al referendum di domenica prossima.

lMassimo  Tamburri del Movimento 5 Stelle spiega che “Per quello che ci riguarda è una riforma della giustizia che è chiaramente eversiva anche della costituzione, del sistema. L’obiettivo è mettere sotto scacco della politica la magistratura, indebolirla  dividendola e con alcune parti della riforma stessa, proprio cercare di indirizzare anche l’attività ai pubblici ministeri. Chi vuole togliere di mezzo i giudici? Chi ha mire diverse?”

Carla Rossi di Ascolto e Partecipazione sottolinea che  “Nel momento in cui un Paese si parla di riforma, l’ottica dovrebbe essere quella dell’utilità del cittadino, per far sì che la vita del cittadino migliori, no. Invece per ammissione della destra stessa, come ha detto di Giulia Buongiorno, che ha dichiarato apertamente che questa riforma non non nasce per risolvere i problemi della , qui si tratta più che altro di un tentativo di incidere sulla funzionalità sul ruolo  e l’ndipendenza della magistratura.  Nel momento in cui l’esecutivo tenta in qualche modo di mettere le mani sulla magistratura, su un altro potere è chiaro che come cittadina in qualche modo mi dovrei irrigidire. E’ un tentativo di demolire un altro pezzo della Costituzione”.

Emidio Nardini di Ascolto & Partecipazione aggiunge che “ Il vero obiettivo è la Costituzione antifascista. i pubblici ministeri  diventeranno dei poliziotti e io credo che lo stato di polizia l’abbiamo già  vissuto”

La consigliera Marta Luzi spiega che “C’è bisogno di partecipazione al referendum, molti si disinteressano e non entrano nel merito di questioni complesse e si lasciano convincere da chi riduce una manovra cosi importante a uno slogan e comunicazione becera che intacca su chi non ha l’istinto di approfondire”-

Il consigliere Tatiana Traini sottolinea che “Voterò No perché è una riforma fatta male e incompleta. Viene chiesto di cambiare la Costituzione senza prevedere, in caso di vittoria di Si, come verrà applicato. Mancano le leggi e i decreti attuativi che daranno vita alla modifica, noi non possiamo votare una riforma come verrà applicata nei fatti. Qui stiamo votando una riforma che prevede una modifica, nel dubbio bisogna votare no. Quando non si è chiaro, bisogna votare no, bisogna votare secondo coscienza, moralmente bisogna votare no. La separazione delle carriere già esiste. Il referendum è il più grande atto di democrazia, devono utilizzarlo in maniera intelligente, non dobbiamo utilizzarlo come territorio di lotta politica”

Gregorio Cappelli, capogruppo di Ascoli Bene Comune aggiunge che “La destra ha gettato la maschera e lo ha fatto anche ultimamente sopratutto con le dichiarazioni del capo di gabinetto Bartolozzi, con frasi che richiamano il clima di 80 anni fa. Andiamo a toccare la Costituzione, che fino ad adesso ci ha difeso. Se vogliamo modificarla, lo facciamo insieme. Non possiamo metterci nelle mani del sorteggio senza aver deciso chi sorteggerà. Ormai il referendum è andato nello spazio, si raccontano balle su balle perché si è politicizzato un momento di altissima democrazia per andare a favore o contro l’esecutivo: non è questa la modalità secondo me di agire, i cittadini debbono avere coscienza”

Manuela Marcucci, consigliera del Partito Democratico sottolinea che “Questa riforma ha uno scopo ben preciso che è quello di sottrarre la politica al controllo della magistratura e rendere il governo intoccabile. Parlano di separazione delle carriere quando sappiamo tutti che con la legge Cartabia praticamente già esiste la separazione delle carriere, perché come diceva chi diciamo è preceduto sono molti pochi i magistrati che passano a fare il PM e viceversa. Parlano di questa alta corte costituzionale che dovrebbe essere Il giudice unico che giudica l’operato dei giudici. Proprio oggi leggevo che praticamente per attuare questa riforma deve essere modificato l’articolo 104 della Costituzione.  Nella riforma nel testo non hanno adeguato l’articolo 107 della Costituzione. E’ abbastanza singolare perché per raccattare qualche consenso oggi compromettono la propria libertà di azione domani, que


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