Il Comitato civico “Salviamo il Madonna del Soccorso: “Quali sono le collocazioni di 37 reparti?”
“Si è dissipato il solito polverone di chiacchiere sollevato dalla politica all’indomani della pubblicazione dell‘Atto aziendale l’11 dicembre 2025, come sempre basato su zero valutazioni tecniche e zero proposte di soluzioni, finalizzato solo a ottenere facili consensi senza affrontare la sostanza dei problemi, come avviene da oltre vent’anni. Possiamo quindi tornare a parlare di sanità e di Ospedale, usando, come sempre abbiamo fatto, i dati ufficiali. Leggendo l’Atto con attenzione e senza pregiudizi partigiani, appare evidente un grande problema, che nessuno ha evidenziato. Da pagina 84 a pagina 87 sono elencate 39 strutture ospedaliere, ognuna con nome diverso, senza indicarne la collocazione. Solamente per due di queste strutture è stata inserita la distribuzione tra i due ospedali: “Pronto Soccorso e medicina d’urgenza”, “Anestesia e Rianimazione”. È inevitabile allora chiedersi il motivo per cui il Pronto Soccorso e l’Anestesia Rianimazione siano stati specificati per i due ospedali, mentre questo non sia stato fatto per le altre 37 strutture ospedaliere. Inoltre ci chiediamo perché 37 strutture ospedaliere siano state elencate senza una chiara collocazione tra Ascoli e S. Benedetto, mentre l’indicazione della sede sia stata inserita solo per il PS e Anestesia-Rianimazione. Per quale motivo non si sia voluto far conoscere con precisione ai cittadini come saranno strutturati i due ospedali? Tale omissione rischia di causare il perdurare delle solite manovre politiche sottobanco, che tagliano da una parte (S. Benedetto) ed incrementano da un’altra (Ascoli): come avviene da vent’anni. Quindi il Comitato chiede alla Direzione generale di specificare in modo ufficiale, per ognuna delle 37 strutture genericamente elencate, l’Ospedale di destinazione. Cogliamo l’occasione per invitare tutte le forze politiche, che mostrano di non aver notato tale fondamentale dato, a pretendere questa risposta. Qualsiasi discorso che voglia proporsi come tecnico, senza la dovuta chiarezza nella distribuzione delle strutture-servizi sanitari, è sterile speculazione”. Lo dice il Comitato civico “Salviamo il Madonna del Soccorso”.
Redazione




Lascia un commento