Ascoli, il Consiglio comunale vota a favore della benemerenza civica a Lorenzo Virgulti
Il futuro delle Cento Torri dipende anche dall’impulso dei ragazzi. I quattro anni di Apply tra volontariato, idee, progetti, iniziative e la futura ‘Casa dei Giovani’
La città da alcuni anni può contare sulla spinta costante di un ingegnoso movimento giovanile che sta ravvivando le cento torri con una fitta serie di iniziative e manifestazioni create dai ragazzi per i ragazzi. Sotto quest’ottica le politiche attuate dall’Arengo hanno permesso a tanti giovani, appartenenti al mondo scolastico e non, volenterosi di mettersi in gioco ed esprimere le proprie idee e le proprie progettualità. Tra le realtà presenti spiccano sicuramente quelle di Ap Events, Impero, Apply che proprio a fine gennaio ha festeggiato i primi 4 anni di attività al servizio delle cento torri, e tante altre. A volte non tutte le sciagure vengono per nuocere e proprio a seguito della pandemia, un gruppo di amici ha colto l’occasione per unire le forze e mettere sul piatto delle proposte in grado di produrre un impulso positivo a livello cittadino. “Abbiamo fondato l’associazione Apply il 3 gennaio 2022 – spiega l’attuale presidente Sergio Storoni -, inizialmente ci eravamo candidati come rappresentanti d’istituto. Tra le idee c’era quella di favorire questa rete mettendo la scuola al centro. Così riunione dopo riunione e tramite alcune attività fatte insieme, come il teatro sociale e workshop trasformativi, siamo riusciti a creare questa associazione. Qui in Bottega Terzo Settore abbiamo ricevuto una mano e siamo partiti. Alessio Poli ha ricoperto la carica di presidente fino al giugno 2024. Da quel giorno ho preso io le redini. Mi vedo solo un rappresentante burocraticamente legale dato che all’interno dell’associazione siamo tutti indispensabili. La nostra missione è cambiare la città con iniziative e progetti che realizziamo. Cerchiamo di raccogliere tutti i risultati per portare qui ad Ascoli innovazione e per poter risolvere i bisogni dei giovani ascolani”.

Il 2025 si è chiuso con un bilancio estremamente positivo che ha visto Apply realizzare ben 32 attività. Tra le più note sicuramente c’è ‘Orientiamoci, il percorso dalle scuole medie alle superiori’ e ‘Orientiamoci 2.0’ che invece è rivolto a chi si accinge a lasciare le superiori per approdare nel mondo dell’università e del lavoro. A ciò si aggiungono dei podcast che vedono la partecipazione di persone in grado di poter fornire consigli e spunti utili per i ragazzi. Giovani è stato spesso un termine utilizzato in passato principalmente per sterili spot politici poi incapaci di sfociare in una vera ed efficace applicazione di azioni messe al servizio dei talenti nostrani. Questo, oltre a generare la fuga di cervelli, ha indebolito anche il valore del tessuto sociale ed economico. Un trend però che da alcuni anni è stato invertito con un modus operandi differente. Oggi, attraverso la giusta considerazione e il prezioso ascolto mostrato dall’amministrazione comunale guidata da Marco Fioravanti nei confronti delle nuove leve, i giovani possono davvero rappresentare quella risorsa in grado di produrre una spinta positiva per la crescita di Ascoli. Una campagna all’interno della quale la parola ‘fiducia’ risulta nevralgica nel permettere loro di esprimere le proprie capacità.
“Dai momenti di crisi nascono grandi idee – aggiunge Alessio Poli, ex presidente Apply e consigliere comunale -. Da quando sono stato eletto mi sono dimesso da presidente ma, essendo uno dei fondatori, faccio ancora parte dell’associazione. Il volontariato, l’impegno per la città e per i giovani rimane sempre. Ci tengo molto. I fatti parlano chiaro. In ogni ambito, in ogni evento, in ogni attività fatti ad Ascoli c’è sempre di mezzo la parola giovani. Grazie a questo movimento molto partecipato di ragazzi che si danno da fare attraverso il volontariato. Oltre ad Apply ci sono tantissime associazioni, ormai si parla molto di più dei giovani. Ci sarà un evento a loro dedicato anche durante alcuni momenti importanti come il Carnevale di Ascoli o la Quintana. Sulle politiche giovanili finalmente stiamo andando verso la costruzione di un osservatorio sui giovani, creato con un organo consultivo di associazioni giovanili e non. I giovani sono diventati un contenitore non solo da ascoltare, ma con cui co-progettare. Abbiamo vinto un finanziamento di 350mila euro per creare la Casa dei Giovani. Sarà un luogo di aggregazione per ragazzi e associazioni giovanili. Non lo costruiremo solo con il comune, ma faremo dei tavoli di confronto per pensare insieme come realizzarlo. Questa è una città che vuole candidarsi a città italiana per i giovani. Ci stiamo provando e penso che abbiamo tutte le carte in regola perché non parliamo ai giovani, ma parliamo con i giovani per i giovani”.
Massimiliano Mariotti




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