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In città prosegue la sostituzione delle alberature, interviene la consigliera comunale Marozzi: “I fatti smentiscono l’opposizione”
Il taglio di alcuni alberi avvenuto in città negli ultimi giorni ha generato nuove reazioni da parte dell’opposizione. A tali contestazioni è seguito l’intervento della consigliera comunale Emanuela Marozzi. “Le scelte dell’amministrazione relative al taglio di alcune alberature, come da indicazioni di agronomi ed esperti, hanno riguardato alberi secchi e pericolanti – commenta via social la consigliera -, potenzialmente pregiudizievoli per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. In questi giorni di interventi ne abbiamo avuto la conferma evidente. Le polemiche strumentali dell’opposizione su queste decisioni responsabili sono state, ancora una volta, smentite dai fatti. E ricordo che, contestualmente, sono state effettuate nuove piantumazioni, in numero maggiore rispetto alle alberature rimosse, portando nuova linfa vitale e sana alla nostra città. Questa è la differenza tra responsabilità amministrativa e strumentalizzazione politica, per pura propaganda. Chi è chiamato a governare con responsabilità sa che a volte è necessario prendere decisioni che, anche se spiacevoli, sono fondamentali per tutelare la sicurezza e il benessere dei cittadini. Ancora una volta i fatti smentiscono l’opposizione”. Gli interventi di sostituzione delle alberature effettuati in alcuni punti della città prosegue secondo una valutazione effettuata dall’Arengo nel 2023, a seguito di alcuni incontri avvenuti coinvolgendo anche la cittadinanza e le associazioni.
L’attuale programmazione stilata dall’amministrazione comunale, sulla base dei 116mila euro destinati, riguarda la rimozione degli alberi a rischio e la contestuale nuova piantumazione in numero pari o superiore a quelle abbattute. Lo scorso anno gli interventi avevano riguardato viale Indipendenza. A questa zona si è aggiunto viale Vellei dove ci sono stati 16 abbattimenti e 17 nuovi impianti di ippocastano sterile ‘Baumannii’. In via Piave, invece, è avvenuta la rimozione di 13 platani e l’inserimento sempre di 16 platani. Viale Indipendenza ha fatto registrare 31 abbattimenti, 38 nuovi tigli e 28 nuovi esemplari tra Albero di Giuda e Lagerstroemia. Idem in viale Benedetto Croce con un abbattimento e un nuovo leccio. In viale Marconi è avvenuto un abbattimento e un nuovo tiglio. Come accaduto in viale delle Zeppelle con 5 abbattimenti e altrettanti nuovi tigli. In via III Ottobre un abbattimento e un nuovo tiglio. In via della Stazione 5 abbattimenti e con 3 lecci e 4 tigli piantumati. A Porta Romana in viale Treviri è stato rimosso un albero e sono stati introdotti 10 nuovi platani. Il progetto riguarda anche la cura del terreno, la sistemazione delle aiuole e la garanzia di attecchimento con potature di formazione nei tre anni successivi alla piantumazione.
Massimiliano Mariotti




Gli alberi che oggi vengono abbattuti perché secchi, cariati o pericolanti non sono diventati così per un destino inevitabile, ma per una lunga storia di cattiva gestione. Decenni di capitozzature e potature sbagliate hanno indebolito strutturalmente queste piante, favorendo l’ingresso di funghi e marciumi, compromettendo la stabilità dei tronchi e delle branche e trasformando alberi che avrebbero potuto vivere ancora a lungo in problemi di sicurezza pubblica. Oggi si interviene sugli effetti, ma le cause risalgono molto indietro nel tempo e non possono essere ignorate.
La vicenda degli ippocastani di viale Vellei è esemplare in questo senso. In una prima fase, soltanto un anno fa, era stato proposto il taglio indiscriminato e la sostituzione di tutte le piante. Solo grazie alla mobilitazione dei cittadini, che si sono costituiti in comitato, si è arrivati a una valutazione puntuale dello stato di salute di ogni singolo albero, evitando un’eliminazione totale che sarebbe stata irreversibile. È stato proprio questo intervento civico a permettere di approfondire le vere cause del degrado, che non erano solo biologiche, ma legate a una gestione sbagliata delle potature e ai lavori stradali che negli anni hanno danneggiato gli apparati radicali. Ed è sempre grazie ai cittadini che molte piante sono state salvate, perché si è dimostrato che non avevano alcuna necessità urgente di essere abbattute.
Per questo oggi sentire parlare di “fatti che smentiscono le polemiche” lascia perplessi. I fatti, se guardati con onestà, raccontano piuttosto una storia diversa: raccontano che gli alberi dei nostri viali sono stati trattati per troppo tempo come elementi d’arredo e non come esseri viventi complessi, e che questa superficialità sta cambiando il volto della città. I filari mutilati, le chiome scomparse, gli spazi vuoti lasciati da alberi che non ci sono più stanno modificando l’aspetto di strade storiche che erano parte dell’identità di Ascoli.
Anche sul tema delle nuove piantumazioni è necessario essere chiari. In molti casi non si tratta di un reale aumento del patrimonio arboreo, ma del semplice recupero di piante che erano state tagliate negli anni senza mai essere sostituite. In alcune vie, come via Piave, mancano ancora alberi eliminati tempo fa, anche davanti a edifici dove c’erano platani sani, e questo dimostra che non esiste alcun “saldo positivo” da rivendicare, ma piuttosto un ritardo da colmare.
Come Comitato Salviamo gli Alberi – Ascoli non siamo contrari agli interventi necessari per la sicurezza, ma chiediamo che si faccia finalmente tesoro della lezione impartita. La vera tutela del verde non nasce quando un albero è ormai compromesso, ma molto prima, attraverso potature corrette, monitoraggi continui e l’affidamento della gestione del patrimonio arboreo a personale davvero specializzato. Solo un cambio di rotta in questo senso potrà evitare che in futuro si ripetano gli stessi scempi e che, anno dopo anno, i nostri viali perdano pezzi della loro storia e della loro bellezza. Gli alberi non sono usa e getta: sono un bene vitale della città, e come tale devono essere trattati. Chi vuole può seguirci sul nostro gruppo https://www.facebook.com/share/g/1KDUgB3h73/