Lunghe file al Pronto soccorso del “Mazzoni”. La protesta di un un utente: “Una sala piena di pazienti e familiari che attendono sfiniti di essere visitati”

Un utente del Pronto soccorso ci segnala una situazione di difficoltà vissute in prima persona.

“Ieri si è ripetuta una scena vissuta più volte al Pronto Soccorso. Una sala piena di pazienti e familiari che attendono sfiniti di essere visitati. All’interno almeno 10 persone tra primo corridoio e due stanze vicine su barelle e sedie a rotelle. Ho sentito un anziano che era lì dalla mattina alle 9. Liquido per terra che nessuno puliva ,bagno otturato, due tre infermieri che corrono come pazzi tra questo corridoio e un’altra stanza dove ci sono almeno altri 10 malati. Tutti in attesa di una diagnosi che nei tempi di un uomo normale , con la giusta attenzione, richiederebbero massimo un’ora. E invece 7/8 ore quando va bene.  Mia madre con scompenso e fibrillazione, con esami fatti in mattina, con una diagnosi del cardiologo in cui richiedeva il ricovero,è stata in attesa dalle 16.00 alle 21.00 con una diagnosi già fatta. Ma la cosa che mi ha inorridito è che stavo entrando nella sala medici dove c’erano un medico e due infermieri, senza pazienti, con una calma come se stessero prendendo un caffè ed una guarda mi ha detto che non dovevo assolutamente permettermi di entrare. È forse un reato? È vergognoso quello che quotidianamente si ripete” ci ha scritto.


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