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Lunghe file al Pronto soccorso del “Mazzoni”. La protesta di un un utente: “Una sala piena di pazienti e familiari che attendono sfiniti di essere visitati”
Un utente del Pronto soccorso ci segnala una situazione di difficoltà vissute in prima persona.
“Ieri si è ripetuta una scena vissuta più volte al Pronto Soccorso. Una sala piena di pazienti e familiari che attendono sfiniti di essere visitati. All’interno almeno 10 persone tra primo corridoio e due stanze vicine su barelle e sedie a rotelle. Ho sentito un anziano che era lì dalla mattina alle 9. Liquido per terra che nessuno puliva ,bagno otturato, due tre infermieri che corrono come pazzi tra questo corridoio e un’altra stanza dove ci sono almeno altri 10 malati. Tutti in attesa di una diagnosi che nei tempi di un uomo normale , con la giusta attenzione, richiederebbero massimo un’ora. E invece 7/8 ore quando va bene. Mia madre con scompenso e fibrillazione, con esami fatti in mattina, con una diagnosi del cardiologo in cui richiedeva il ricovero,è stata in attesa dalle 16.00 alle 21.00 con una diagnosi già fatta. Ma la cosa che mi ha inorridito è che stavo entrando nella sala medici dove c’erano un medico e due infermieri, senza pazienti, con una calma come se stessero prendendo un caffè ed una guarda mi ha detto che non dovevo assolutamente permettermi di entrare. È forse un reato? È vergognoso quello che quotidianamente si ripete” ci ha scritto.
Cristiano Pietropaolo




Mio figlio di 6 anni che si piegava dai dolori..abbiamo atteso dalle 8 della mattina fino alle 19 di sera senza essere visitati…preso e portato a sant’omero dove anche li era pieno ma in 2 ore e mezzo stavo a casa con il referto che diceva che mio figlio non si doveva muovere assolutamente allora perché in ascoli non funziona nulla che aspettano?
Leggendo quest’articolo mi tornano in mente le stesse situazioni che ho vissuto ogni volta che purtroppo mi sono recato al pronto soccorso di Ascoli Piceno. Situazioni indegne di un paese considerato “civile”.
Inoltre segnalo l’inesistente empatia nei confronti dei pazienti del personale medico e infermieristico. Una volta un’infermiera ha sbeffeggiato un Dottore del pronto soccorso che si era prodigato a inserire il catetere a un paziente in attesa da ore dicendogli che non si era mai visto un Dottore mettere un catetere.
Mi auguro che prima o poi qualcosa cambi.
Grazie.