Nuovo assetto per il Centro Agroalimentare: entra la Fondazione Fabbrica cultura

La Fondazione Fabbrica Cultura ha annunciato la sua partecipazione all’assetto societario del Centro Agroalimentare delle Marche S.p.A., segnando una svolta significativa per la governance locale. Per la prima volta, un organismo del Terzo Settore entra come socio privato, con una quota iniziale del 3%, in una realtà industriale a controllo quasi totalmente pubblico.

Questa iniziativa va oltre la semplice logica economica. La Fondazione intende ridefinire il ruolo del centro agroalimentare, trasformandolo da semplice snodo logistico e produttivo a spazio multifunzionale dedicato a formazione, ricerca e coesione sociale. L’obiettivo è ampliare l’impatto del CAM, promuovendo una crescita che coinvolga l’intero territorio e generi benefici diffusi, non solo economici. Il centro agroalimentare diventerà così un punto di incontro tra imprese, comunità e mondo educativo, creando opportunità concrete e durature per il sistema locale e l’area del Centro Italia.

Claudio Massi, Presidente della Fondazione e già Vice Presidente del Consorzio Universitario Piceno, guida questa visione strategica. Massi dichiara: «L’ingresso nel centro agroalimentare nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra produttori e formatori di competenze future. Lavoreremo per creare collaborazioni concrete con il sistema scolastico e universitario, favorendo percorsi di ricerca, innovazione e confronto lungo l’intera filiera agroalimentare. Il nostro obiettivo è accompagnare lo sviluppo economico con una crescita culturale e professionale del territorio».


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