Operazione antidroga della Squadra Mobile di Ascoli Piceno nella Vallata del Tronto: arrestato un cittadino albanese e deferito in stato di libertà un suo connazionale
I servizi di controllo del territorio e info-investigativi volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Ascoli Piceno, nella vallata del Tronto e nella zona costiera proseguono senza sosta. Venerdì 19 marzo, il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, durante un’attività informativa lungo la Vallata del Tronto, ha osservato e successivamente controllato alcuni cittadini di origine albanese, sospettati di attività illecite. Durante il controllo, il cittadino albanese C.V., 26 anni, è stato sorpreso mentre cedeva ad un altro connazionale alcuni involucri di cocaina. Di conseguenza, sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari. La perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di ulteriori involucri di cocaina per un totale di circa 6 grammi, bilancini di precisione, materiale da confezionamento, una macchinetta per il sottovuoto, un rilevatore di circuiti elettronici e tre telefoni cellulari. Inoltre, è stata sequestrata una somma di denaro contante di circa 650 euro, ritenuta provento dell’attività illecita a causa della sproporzione con il reddito dichiarato. In considerazione del profilo soggettivo e della modesta quantità di stupefacente rinvenuta, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura per l’avvio di un procedimento amministrativo. M.A., cittadino albanese di 28 anni con precedenti specifici, è stato sottoposto a perquisizione personale, poi estesa alla sua abitazione di Alba Adriatica . Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 25 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale da confezionamento e la somma di 3.800 euro in contanti, ritenuta provento dello spaccio e sottoposta a sequestro preventivo per soproporzione, dato che l’uomo, come il suo amico, non ha un’attività lavorativa e non percepisce altri contributi. È stato quindi arrestato in flagranza di reato, ai sensi dell’art. 73 DPR 309/90, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per disposizione del PM presso la Procura della Repubblica di Teramo, tradotto presso la sua abitazione di residenza per essere sottoposto agli arresti domiciliari. In sede di udienza di convalida, l’uomo ha fornito la sua versione dei fatti.
Redazione




Lascia un commento