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Piazza San Tommaso, l’opposizione attacca: “Riqualificazione già da rifare dopo un anno tra errori e polemiche”
I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione del Comune di Ascoli Piceno intervengono su Piazza San Tommaso.
“ E’ l’emblema di un intervento frettoloso, mal progettato e peggio realizzato. La piazza era stata presentata dall’amministrazione come un nuovo spazio verde, armonico, dedicato a famiglie e giovani, un’area riqualificata capace di coniugare sostenibilità, socialità e qualità estetica. Oggi, però, la realtà racconta un’altra storia. Dal punto di vista politico, la questione appare altrettanto rilevante È incredibile – sottolineano dall’opposizione – che un lavoro costato soldi pubblici debba essere oggetto di interventi così significativi dopo meno di un anno. Questo significa che qualcosa non ha funzionato nella progettazione, nell’esecuzione o nei controlli. In ogni caso, è un fatto politicamente grave”. Il materiale di colore chiaro collocato sotto i giochi per bambini e le attrezzature per il calisthenics è stato completamente rimosso e sostituito con una gomma nera dall’impatto visivo pesantissimo. Se già il progetto aveva sollevato perplessità, ora il colpo d’occhio è decisamente compromesso. Parlare di spazio verde armonico appare francamente fuori luogo”.
“Le criticità non si fermano all’aspetto estetico. Lo scivolo sarebbe stato rimosso in modo tale da danneggiare i cavi dell’impianto di irrigazione, mentre numerose segnalazioni evidenzierebbero come l’allaccio ai pannelli fotovoltaici non abbia mai realmente funzionato sin dall’inizio. Se queste circostanze fossero confermate, si tratterebbe di un’opera inaugurata in pompa magna nonostante problematiche strutturali già presenti al momento del taglio del nastro. C’è l’assenza del cartello obbligatorio di cantiere con l’indicazione degli estremi dei lavori, dell’impresa esecutrice, dei riferimenti autorizzativi e dei costi. Un elemento non secondario, che complica ulteriormente la comprensione dell’effettiva natura degli interventi in corso e alimenta interrogativi sulla gestione complessiva dell’opera. Le spiegazioni fornite in Consiglio comunale non ci hanno convinto, sono deboli e poco coerenti con quanto visibile sul posto. Facciamo richiesta formale di accesso agli atti per verificare progettazione, direzione lavori, eventuali varianti e costi aggiuntivi, e coinvolgimento della Soprintendenza competente per valutare l’impatto della nuova pavimentazione nera in un contesto urbano e storico che, a nostro avviso, meriterebbe ben altra attenzione” concludono.
Redazione




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