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Polo formativo nazionale di Protezione Civile dei Bersaglieri, alla Bottega Terzo Settore via al secondo corso. Fioravanti: “Importante sensibilizzare tutti alla partecipazione”
Il polo formativo nazionale di Protezione Civile dell’associazione nazionale Bersaglieri si prepara a mettere in campo il secondo corso. Dopo il successo ottenuto con il primo seminario formativo nazionale organizzato il 31 gennaio a Palazzo dei Capitani il programma didattico sviluppato si prepara a proseguire con un nuovo importante appuntamento. Il percorso intrapreso dall’amministrazione Fioravanti risponde appieno al progetto di Ascoli città metromontana, lanciato nel 2021 per elevare il capoluogo piceno a capofila di un’alleanza strategica all’interno dei 33 comuni della provincia. L’iniziativa, focalizzata sulla ricostruzione post-sisma 2016, punta a contrastare lo spopolamento dell’entroterra, valorizzare borghi e paesaggi montani e promuovere il turismo. “Il 19 febbraio inizia il secondo corso per volontari Bersaglieri di Protezione Civile – commenta il sindaco Marco Fioravanti -, e invito tutti ad iscrivervi perché proprio la Protezione Civile svolge un lavoro importante, soprattutto nei momenti più critici per tutti. Quindi è importante sensibilizzare amici, parenti, conoscenti nel partecipare a questo secondo corso”. La partecipazione allo stesso vedrà il rilascio dell’attestazione ai sensi della normativa. Il corso si svilupperà, appunto, a partire da giovedì 19 febbraio e prevede 12 ore di lezioni tenute presso la Bottega del Terzo Settore di corso Trento e Trieste. Info e iscrizioni alla mail appositamente predisposta (risorse.protezionecivile.anb@bersaglieriascoli.it).

Nella prima giornata formativa allestita da Francesco Lusek, direttore nazionale di Protezione Civile dei Bersaglieri ed esperto del settore per il comune di Ascoli, invece, si era parlato di opportunità previste dal progetto S.I.S.Ma., capacità di risposta alle emergenze nazionali, comunicazione, gestione delle dinamiche di gruppo e le procedure operative. L’obiettivo è stato quello di standardizzare l’operato delle figure di riferimento per sedi della Protezione Civile Bersaglieri sparse sul territorio nazionale. Degna di nota la presenza tra i relatori del comandante dei Vigili del Fuoco delle Nazioni Unite, Robert Triozzi, oltre alla partecipazione delle delegazioni di Calabria, Emilia Romagna, Marche, Lazio e Lombardia. “Il lavoro più importante è la formazione di tutti i gruppi e tutte le squadre di Protezione Civile – il commento di Robert Triozzi -, questo aspetto è universale. La necessità è di formare le sezioni di tutta Italia nello stesso modo per far sì che poi, in casi di emergenza, tutti operano alla medesima maniera utilizzando la stessa metodologia”.
Massimiliano Mariotti




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