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Post derby infuocato, la preside dell’Ulpiani Rosanna Moretti posta frasi contro gli ascolani: è bufera. Pronto un esposto per chiedere l’immediata rimozione della dirigente scolastica
L’esito del derby ha inevitabilmente generato momenti di giubilo da un lato e reazioni dettate dalla frustrazione dall’altro. Al di là dell’incontro di calcio, che sul campo ha visto l’Ascoli battere la Samb al Riviera delle Palme per 1-0 grazie al gol di Corazza allo scadere, nelle ore successive e nella giornata di oggi sono state molte le reazioni che hanno continuato a susseguirsi in tutta la provincia. Tra queste però c’è stato qualcuno che è andato oltre le righe con commenti fuori luogo rispetto al ruolo ricoperto all’interno del contesto sociale. A generare polemiche e indignazione sui social è stata Rosanna Moretti, presidente dell’istituto agrario Ulpiani di Ascoli. La dirigente scolastica attraverso i suoi social ha postato un commento eccessivo e di certo assolutamente divisivo quanto diseducativo, vista soprattutto la posizione ricoperta all’interno dell’istituto in questione. In migliaia hanno potuto leggere le parole assurde della preside: “Ridicoli bianconeri…esultare dinanzi ad una curva vuota! Tipico dell’ascolano!”. Al termine dell’incontro infatti i giocatori dell’Ascoli, che tra l’altro non sono ascolani come afferma la Moretti poiché tutti professionisti provenienti da altre realtà cittadine italiane, per rendere tributo ai propri tifosi che non avevano potuto assistere al match, hanno così deciso di ripetere il consueto rituale della corsa sotto la curva che si è soliti fare ogni volta che il Picchio vince. E questo è avvenuto anche al Riviera delle Palme sotto il settore ospiti (curva sud) dove chiaramente non vi era nessuno per via delle restrizioni imposte dalle autorità per motivi di ordine pubblico. Questo però la preside dell’Ulpiani, che a questo punto possiamo affermare un’accanita tifosa rossoblù, non lo ha considerato e probabilmente, in preda dalla rabbia per la cocente sconfitta, si è lasciata andare ad un’espressione che ora rischia davvero di pagare a caro prezzo.
Un commento completamente sballato, dato che proprio il convitto dell’Agraria ha ospitato per anni i calciatori del settore giovanile dell’Ascoli Calcio che lei stessa ha potuto accogliere quotidianamente. Come detto un pensiero incomprensibile per chi, come lei, è quotidianamente chiamata a favorire la crescita e la formazione ‘sana’ dei giovani del territorio. Principi e valori in cui, a quanto pare la preside Moretti non crede, e che la stessa si è resa incapace di trasmettere alle nuove generazioni. Qui è bene ricordare che l’Ulpiani di Ascoli è una realtà scolastica in grado di rappresentare un’eccellenza del territorio. Tanto è vero che al suo interno quotidianamente orbitano centinaia di studenti che vivono ad Ascoli, così come a San Benedetto e in altri comuni della provincia. Le frasi completamente diseducative della preside sono subito rimbalzate rapidamente arrivando anche a tanti genitori di studenti che ora si sono sul piede di guerra e pronti ad intervenire per tutelare l’integrità morale dei giovani che frequentano quella scuola.
Da un lato ci sono coloro che stanno seriamente meditando la concreta possibilità di portare via i propri figli al termine dell’anno scolastico, mentre altri stanno preparando in queste ore un esposto da avanzare al provveditorato agli studi per chiedere con effetto immediato la rimozione di Rosanna Moretti. Un passo falso clamoroso che arriva proprio in un momento storico dove socialmente sono stati vari gli episodi su scala nazionale che hanno visto susseguirsi episodi di violenza anche all’interno degli istituti scolastici, compresi i fatti di cronaca che hanno visto addirittura qualche giovane innocente morire accoltellato senza motivo. Semplicemente per un litigio tra adolescenti. Quello della signora Moretti, ecco quindi che rappresenta un esempio sconsiderato da parte di una figura istituzionale chiamata a contrastare le divergenze e le tensioni tra i ragazzi. Un potenziale caso di livello nazionale sul quale non si può fare finta di niente, visti i tempi che corrono. Non alimentarle e favorire l’interazione pacifica tra i ragazzi, anche di diverso credo calcistico, resta il vero traguardo da raggiungere. Cosa che purtroppo non è accaduta all’Ulpiani di Ascoli, per di più a seguito di una semplice partita di calcio. Evento che probabilmente ha lasciato nell’animo della Moretti una ferita indelebile, sempre parlando di uno sport come il calcio che deve unire e non dividere.
Massimiliano Mariotti




Via da ascoli