“Water Smart City”, ad Ascoli si è parlato del futuro digitale delle reti idriche
Si è svolta oggi “Water Smart City – Sottoservizi e Governo del Territorio”, l’iniziativa promossa da CIIP S.p.A. in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, un confronto di livello nazionale sui temi della digitalizzazione delle reti idriche, della gestione intelligente dei sottoservizi e della governance urbana. Nel corso della giornata è emersa con chiarezza la visione strategica che guida l’iniziativa: l’acqua come infrastruttura centrale della città contemporanea e la digitalizzazione come leva per rafforzarne efficienza, resilienza e capacità di pianificazione. La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, autorità nazionali, accademici ed esperti del settore, con l’obiettivo di delineare un modello replicabile di gestione digitale delle reti idriche. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Bim (Bacino imbrifero montano) Tronto per il sostegno all’iniziativa, a conferma dell’attenzione verso innovazione e sviluppo strategico del territorio.
“Water Smart City” ha portato ad Ascoli un confronto di livello nazionale su digitalizzazione delle reti idriche, sottoservizi e futuro delle città. L’acqua come prima infrastruttura sociale, il dato come strumento di responsabilità e la tecnologia come alleata della qualità del servizio. Grazie a tutti i relatori, agli Ordini professionali, ai partner istituzionali e a chi ha scelto di esserci. La partecipazione straordinaria conferma che innovazione e territorio devono camminare insieme” ha detto Marco Perosa, Presidente CIIP. Abbiamo 6000 km di condotte idriche, 390 depuratori, stiamo gestendo non soltanto un servizio idrico ma un servizio di depurazione a livello di due province Ascoli e Fermo. C’è complessità della macchina e la complessità del sistema che ci troviamo a gestire oggi con la digitalizzazione. Gran parte di questo sistema viene gestito mediante sistemi sensoriali, mediante algoritmi siamo in grado di rilevare immediatamente una perdita e siamo in grado di ridurre lo spreco di risorse. Questo è un passaggio fondamentale però non possiamo fermarci, dobbiamo migliorare per migliorare dobbiamo consolidare l’organizzazione, traghettare una dimensione sempre più industriale, sempre meglio organizzata e questo ci renderà oggi e domani più forte di ieri – dice Perosa – Avere un acquedotto antisismico garantisce la sicurezza delle risorse idriche, non solo in caso di rottura di una tubatura, ma anche durante un terremoto, quando si può verificare un’interruzione dell’elettricità e altri fattori esterni che impediscono l’erogazione dell’acqua. Oggi, il sistema è accompagnato da un processo di digitalizzazione, ormai completo nelle nostre province, che consente un intervento immediato e, soprattutto, con la minima riduzione dei costi, grazie all’utilizzo di sensori e modalità operative dinamiche”.
Il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha aggiunto che “Una conoscenza digitalizzata e integrata dei sottoservizi significa prevenzione, maggiore sicurezza, rapidità negli interventi e migliore pianificazione urbana, oltre a una gestione più responsabile delle risorse ambientali ed economiche. Questo è un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di amministrare che porta grandi responsabilità per gli amministratori, per i professionisti e per i dipendenti della Ciip.Sicuramente potremmo esportare questo modello che va rigenerato e rinnovato ogni giorno perché i cambiamenti nella città devono essere aggiornati sulla parte digitale”.
“Dal sisma del 2016 è è nata l’idea di una scelta strategica chiara: costruire una rete idrica più sicura, resiliente e intelligente. Un sistema capace di individuare tempestivamente le perdite, intervenire in modo mirato e mettere in connessione i diversi sistemi idrici delle Marche, consentendo — in caso di necessità o siccità — il trasferimento delle risorse idriche tra bacini diversi. Una visione che abbiamo condiviso e sostenuto concretamente, finanziando interventi decisivi: 26 milioni di euro già destinati alla digitalizzazione delle reti e ulteriori 15 milioni di euro in fase di assegnazione per l’acquedotto antisismico Investimenti che contribuiscono a costruire un modello infrastrutturale moderno e resiliente, oggi riconosciuto come un esempio virtuoso a livello nazionale” ha detto il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
Redazione




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