Ricci: “Inaccettabile la strisciante privatizzazione della sanità: no a un sistema in cui si cura solo chi ha denaro”

“Sono aumentate le liste d’attesa, è aumentata la mobilità passiva, quest’anno la Regione Marche ha speso 160 milioni di euro per pazienti che vanno a curarsi altrove. Ma il dato più preoccupante è quello che ci dice che un marchigiano su dieci ha rinunciato a curarsi perché – non trovando risposta nel pubblico – non può consentirsi di accedere al privato. Non è accettabile un sistema in cui si assiste ad una strisciante privatizzazione, in cui solo chi ha denaro e carte di credito può curarsi, mentre chi non ha la disponibilità economica deve rinunciare alle cure. Da Presidente della Regione, la prima cosa che farò sarà andare a Roma, a battere i pugni, affinché si investa in sanità almeno il 7% del Pil. Fondamentale, dunque, che si investa in personale medico e sanitario, in strutture adeguate e, voglio sottolinearlo ancora una volta, come mi capita spesso di fare, nell’ambito della salute mentale, fin troppo trascurato”. Così Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Regione Marche, durante il confronto con il Presidente uscente e candidato, Francesco Aquaroli, promosso dall’assemblea regionale della Uil Marche in corso ad Ancona.


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