WorkHer: il nuovo hub famiglia con la figura femminile al centro
Sostegno alle famiglie e benessere dei minori: sono questi gli obiettivi del programma PIPPI (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione)
Sostegno alle famiglie e benessere dei minori: sono questi gli obiettivi del programma PIPPI (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione), finanziato nell’ambito del PNRR con un investimento complessivo di 210.000 euro, promosso dall’Ambito Territoriale Sociale XXII con il Comune di Ascoli Piceno nel ruolo di capofila. Trenta famiglie stanno partecipando attivamente al programma, che prevede la sperimentazione di interventi innovativi e personalizzati, pensati per rafforzare le competenze genitoriali, prevenire situazioni di fragilità e favorire la crescita dei bambini all’interno del proprio contesto familiare.
“Confermiamo ancora una volta la nostra attenzione nei confronti della genitorialità – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – mettendo in campo un aiuto concreto per migliorare la relazione con i figli. Crediamo che sia molto importante dare i giusti strumenti alle famiglie per affrontare le sfide della crescita e creare così un ambiente sano e solido”.
Il modello PIPPI si basa su un approccio integrato e partecipativo che prevede diversi interventi strutturati, tra cui: educativa domiciliare, per sostenere le famiglie nella quotidianità e nelle relazioni tra genitori e figli; gruppi di incontro tra genitori e bambini, spazi dedicati al confronto, alla condivisione e alla crescita; vicinanza solidale, finalizzata a rafforzare le reti di supporto informali e comunitarie; lavoro di équipe multidisciplinare, che coinvolge in modo coordinato servizi sociali, educativi e sanitari; valutazione partecipata, che pone al centro il contributo e il protagonismo delle famiglie nel percorso di cambiamento.
“Confermiamo ancora una volta la nostra attenzione nei confronti della genitorialità – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – mettendo in campo un aiuto concreto per migliorare la relazione con i figli. Crediamo che sia molto importante dare i giusti strumenti alle famiglie per affrontare le sfide della crescita e creare così un ambiente sano e solido”.
Il modello PIPPI si basa su un approccio integrato e partecipativo che prevede diversi interventi strutturati, tra cui: educativa domiciliare, per sostenere le famiglie nella quotidianità e nelle relazioni tra genitori e figli; gruppi di incontro tra genitori e bambini, spazi dedicati al confronto, alla condivisione e alla crescita; vicinanza solidale, finalizzata a rafforzare le reti di supporto informali e comunitarie; lavoro di équipe multidisciplinare, che coinvolge in modo coordinato servizi sociali, educativi e sanitari; valutazione partecipata, che pone al centro il contributo e il protagonismo delle famiglie nel percorso di cambiamento.
“L’Amministrazione – ha detto l’assessore ai Servizi sociali, Massimiliano Brugni – ha sposato con entusiasmo questo progetto innovativo mediante il quale si vogliono prevenire le difficoltà che possono sorgere negli ambienti familiari più vulnerabili. Un approccio innovativo che, grazie a fondi ottenuti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ci permette di intervenire attraverso la prevenzione di fenomeni potenzialmente a rischio”.
L’attuazione del programma PIPPI si inserisce in una visione amministrativa che vede il Comune di Ascoli Piceno fortemente impegnato nella costruzione di politiche sociali inclusive e orientate alla tutela dei diritti dei minori e delle famiglie. Un impegno che si traduce nel sostegno concreto ai servizi territoriali, nel rafforzamento della rete istituzionale e nella valorizzazione di progettualità capaci di incidere in modo reale sulla qualità della vita della comunità, confermando il ruolo del Comune capofila come presidio attivo di coesione sociale e prossimità. Questa azione si inserisce all’interno di una rete di servizi già attiva sul territorio, tra cui il Centro per la Famiglia, ospitato nei locali della Parrocchia di Santa Maria Goretti, il Centro di ascolto psicologico attivo nelle scuole della città e il progetto Destinazione, che prenderà avvio a breve con l’obiettivo di sostenere le famiglie e contrastare il disagio giovanile. Il programma PIPPI rappresenta così un investimento concreto sul presente e sul futuro del territorio, capace di mettere al centro famiglie, bambini e comunità, promuovendo una cultura della cura, della responsabilità condivisa e dell’inclusione sociale.
L’attuazione del programma PIPPI si inserisce in una visione amministrativa che vede il Comune di Ascoli Piceno fortemente impegnato nella costruzione di politiche sociali inclusive e orientate alla tutela dei diritti dei minori e delle famiglie. Un impegno che si traduce nel sostegno concreto ai servizi territoriali, nel rafforzamento della rete istituzionale e nella valorizzazione di progettualità capaci di incidere in modo reale sulla qualità della vita della comunità, confermando il ruolo del Comune capofila come presidio attivo di coesione sociale e prossimità. Questa azione si inserisce all’interno di una rete di servizi già attiva sul territorio, tra cui il Centro per la Famiglia, ospitato nei locali della Parrocchia di Santa Maria Goretti, il Centro di ascolto psicologico attivo nelle scuole della città e il progetto Destinazione, che prenderà avvio a breve con l’obiettivo di sostenere le famiglie e contrastare il disagio giovanile. Il programma PIPPI rappresenta così un investimento concreto sul presente e sul futuro del territorio, capace di mettere al centro famiglie, bambini e comunità, promuovendo una cultura della cura, della responsabilità condivisa e dell’inclusione sociale.
Redazione




Lascia un commento