La Samb sconfitta dalla Torres. Continua la crisi in casa rossoblù
Un ciclo di conferenze per leggere, attraverso i documenti, l’evoluzione del territorio piceno tra costa, città, campagna e natura
L’Archivio di Stato di Ascoli Piceno presenta “L’Archivio racconta il paesaggio”, un ciclo di conferenze che intende mostrare come l’archivio non sia soltanto memoria storica e radice identitaria di una comunità, ma anche uno strumento per comprendere come l’interazione tra uomini e ambiente abbia prodotto, nel tempo, il paesaggio che oggi abitiamo e osserviamo.
Il paesaggio è infatti una costruzione culturale: il risultato, stratificato nei secoli, di scelte economiche, sociali, politiche e tecniche. Attraverso le fonti archivistiche è possibile decodificare le trasformazioni territoriali e leggere il passaggio dal paesaggio storico a quello contemporaneo.
Fondi come catasti, mappe e cartografie storiche restituiscono vere e proprie “istantanee” del passato, utili per confrontare assetti antichi e forme attuali del territorio. Al tempo stesso, atti notarili – compravendite, testamenti, contratti, concessioni – aiutano a comprendere le ragioni dei cambiamenti e i protagonisti che li hanno determinati.
In questa prospettiva, il paesaggio diventa esso stesso un “archivio vivente”: un sistema di rapporti, vincoli e trasformazioni che conserva tracce materiali e documentarie della storia di un territorio.
Calendario degli incontri (febbraio–aprile 2026)
- giovedì 26 febbraio 2026 Giuseppe Merlini responsabile dell’Archivio Storico del Comune di San Benedetto parlerà delle trasformazioni del paesaggio costiero, la costruzione del porto di San Benedetto e il turismo due fenomeni che hanno segnato e caratterizzato fortemente il Paesaggio. Il mare e la costa picena ci raccontano, attraverso i documenti archivistici, come i nostri avi hanno imparato a trarre profitto dal mare a rapportarsi con lui e imparare a convivere con un “paesaggio liquido”
- 12 marzo 2026 – Augusto Agostini racconterà delle mappe storiche della città di Ascoli Piceno, veri e propri ritratti di città rappresentazione grafica del Paesaggio.
- 19 marzo 2026 Sara Cipolletti dell’Università di Camerino mostrerà le trasformazioni del paesaggio agrario nella valle del Tronto partendo dalle fonti catastali fino ad arrivare alle immagini satellitari, mostrando che in questo passaggio è ben presente la memoria agricola e le tipologie dello sfruttamento del terreno.
- 26 marzo 2026 – Vivana Castelli – parlerà del paesaggio, inteso come Natura, studiato anche attraverso i documenti e le attestazioni storiche che ci raccontano gli eventi più significativi che hanno cambiato e a volte stravolto il paesaggio. Come non pensare ai terremoti, fenomeno che periodicamente torna a modificare il nostro territorio Piceno e che lascia tracce oltre che nel terreno anche nelle attestazioni scritte dei documenti che raccontano gli eventi passati ma il cui studio diventa anche spunto per costruire il futuro.
- 9 aprile 2026 – Olimpia Gobbi racconterà di come il Paesaggio sia fonte di studio per i cambiamenti socio-economici nel XV e XVI secolo.
- 26 aprile 2026 – Giuseppe Parlamenti parlerà di Acquasanta Terme dove due elementi naturali come il travertino e l’acqua sulfurea hanno caratterizzato fortemente il Paesaggio il suo sfruttamento economico e sociale attraverso l’utilizzo della pietra tipica di Ascoli Piceno e le Terme vero e proprio motore di trasformazione.
- 30 aprile 2026 – Maria Anna Cosentino parlerà della caratterizzazione del territorio Piceno attraverso lo studio dei catasti antichi, come quello del 1458, partendo dai toponimi che hanno già al loro interno una descrizione del Paesaggio e di come questi toponimi cambino insieme al cambiamento del paesaggio stesso.
Redazione




Lascia un commento