Aggressioni all’ospedale di Ascoli, l’Ast: “Arrivano bodycam, corsi di difesa e allarmi’

 

Dopo le violenze registrate al Pronto Soccorso dell’ospedale Mazzoni degli ultimi giorni, l’Ast di Ascoli  sta definendo le contromisure strategiche in corso di attuazione. Si tratta di un piano su più fronti per rafforzare la sicurezza e assicurare soccorsi rapidi nelle emergenze.

Il direttore generale Antonello Maraldo spiega che “Da tempo cerchiamo di avviare una serie di interventi. Uno riguarda una sperimentazione nell’area del 118, con l’uso di bodycam sulle divise del personale di emergenza sul territorio; inizieremo a rotazione tra le postazioni per valutare l’efficacia del dispositivo”. Oltre al monitoraggio video sui mezzi, l’azienda sta completando i sistemi di allerta interna: “abbiamo ordinato da tempo e prevediamo di ricevere a breve dei segnalatori vocali e acustici. Sono pulsanti sul petto – spiega Maraldo – che permettono di richiedere subito la vigilanza privata senza spostarsi verso la postazione fissa”.

L’Ast punta anche sulla formazione diretta per gestire il pericolo imminente: “stiamo chiudendo sul MePA l’accordo per un coso di difesa individuale aperto al personale del Pronto Soccorso. Partiamo con una prima edizione per una ventina di persone per valutare i primi riscontri”.

 


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