Approda stasera ad Ascoli il film marchigiano “Lo chiamava rock&roll”. In sala registi e cast
Grande attesa questa sera al cinema Odeon di Ascoli per un film già entrato nella top ten degli incassi in Italia nei primi giorni di programmazione. Si tratta di “Lo chiamava Rock &Roll”, opera girata in varie location della nostra regione lo scorso anno, che sarà presentata al pubblico del capoluogo piceno nella versione decisa per le sale, sottotitolata, sempre in italiano, per essere accessibile anche alle persone con disabilità uditive. Si tratta di una modalità mai avvenuta prima nei cinema della Penisola. Il lavoro, diretto dal regista anconetano Saverio Smeriglio, arriva ad Ascoli nell’ambito di un tour che vede la presentazione in tante location marchigiane, tutte alla presenza del regista e degli attori. Si tratta di un ‘opera distribuita da Medusa e resa possibile dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, prodotta da Imago Animae, con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, girata per la maggior parte tra Ancona e Cupra Marittima, città che hanno fortemente creduto nel progetto.”Lo chiamava Rock &Roll”, che porta sul grande schermo una storia che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato “ultimo” e diventa invece protagonista, vede coinvolti volti noti del grande e piccolo schermo come Andrea Montovoli, Nicola Nocella Ivana Lotito e Federico Richard Villa,quest’ultimo affetto da una malattia neurodegenerativa e protagonista indiscusso della pellicola, oltre che ispiratore dell’intero lavoro. A completare il cast, inoltre, Caterina Silva e la partecipazione di Isabel Russinova. Le Marche, che sono rappresentate anche da molti attori marchigiani – Roberto Rossetti, Cristiano Caldironi, Nicola Silva, Riccardo Carestia, Luca Talevi, Andrea Toppi, Stefano Tosoni, Estibaliz Martyn – sono immortalate in location dai paesaggi inconfondibili, tra viste mozzafiato e luoghi incantevoli. Nel capoluogo dorico i luoghi che hanno fatto da location alle scene del film sono numerosi: la Mole Vanvitelliana, piazza del Plebiscito, Portonovo, la Clinica Nemo e l’INRCA. Poi spiccano il mare, le spiagge e le campagne di Cupra Marittima, mentre in alcune scene del film si possono riconoscere anche altri iconici luoghi marchigiani, come Montemonaco, Foce e il Lago di Gerosa.
Il soggetto è del regista Saverio Smeriglio, così come la sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Nicola Nocella.
Redazione




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