Arquata, inaugurato il nuovo Municipio e sala del Consiglio dedicata ad Aleandro Petrucci

Si è svolta oggi nell’Ascolano la visita istituzionale del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dedicata ai temi della ricostruzione, della legalità e della trasparenza nell’Appennino centrale: la vasta area colpita dai sismi del 2016 e 2017 che comprende il più grande cantiere d’Europa.

La giornata si è aperta ad Arquata del Tronto con l’inaugurazione del nuovo Municipio del Comune marchigiano, tra i borghi più duramente colpiti dall’evento catastrofale. Successivamente il Ministro si è trasferito ad Ascoli Piceno per la riunione di coordinamento con i Prefetti delle quattro regioni del sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) e, a conclusione degli appuntamenti, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione Marche, finalizzato a rafforzare legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri della ricostruzione.

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: “Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016. Con l’inaugurazione della nuova sede comunale viene restituito ai cittadini un luogo che rappresenta identità, memoria e partecipazione democratica. Quest’opera segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita della comunità e dimostra come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per questo, i modelli e le buone pratiche sviluppati nel Centro Italia hanno assunto nel tempo un valore di riferimento nazionale. Il Viminale continuerà a offrire il proprio contributo alla complessa attività di ricostruzione, grazie all’impegno dei Prefetti del Cratere e della Struttura per la prevenzione antimafia, insieme al Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, e a tutte le istituzioni coinvolte. L’obiettivo resta garantire una ripresa rapida e duratura di questi territori, nel rispetto della legalità, della sicurezza dei lavoratori, della dignità delle comunità locali e delle loro peculiarità.”

 

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “L’inaugurazione del nuovo Municipio di Arquata del Tronto non è soltanto la consegna di una struttura moderna e funzionale, ma il segno concreto di un percorso che restituisce servizi, identità e fiducia alle comunità più colpite dal sisma. La presenza oggi del Ministro Matteo Piantedosi testimonia l’attenzione del Governo verso un territorio che prosegue con determinazione il proprio percorso di rinascita. Ricordare il sindaco Aleandro Petrucci significa rendere omaggio a chi ha servito con passione questa terra e serve a ricordarci che il futuro dei territori passa attraverso l’impegno delle persone e la forza delle comunità. Un ringraziamento sincero va a tutti gli italiani che, con solidarietà e generosità, hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, dimostrando nei momenti più difficili unità e vicinanza alle popolazioni colpite. Il protocollo d’intesa siglato oggi ad Ascoli Piceno rafforza l’impegno su legalità e sicurezza. Nel territorio che ospita il più grande cantiere di ricostruzione d’Europa è essenziale garantire trasparenza, corretto utilizzo delle risorse e tutela del lavoro. La collaborazione tra Struttura commissariale, Ministero dell’Interno e Regione Marche consolida i sistemi di controllo e il monitoraggio della manodopera, a tutela delle imprese sane e della sicurezza dei lavoratori. Ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato distrutto, ma creare le condizioni perché i territori colpiti dal sisma tornino ad essere luoghi in cui vivere, lavorare e costruire futuro”

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “Quella di oggi è stata una giornata dal forte valore istituzionale e simbolico per i territori del sisma. La presenza del Ministro Piantedosi nel territorio Ascolano testimonia l’attenzione concreta del Governo nei confronti dell’Appennino centrale e verso una ricostruzione che non significa soltanto riparare edifici, ma restituire sicurezza, servizi, lavoro e prospettive alle comunità colpite. In un territorio che ospita il più grande cantiere d’Europa, legalità e trasparenza rappresentano condizioni imprescindibili che sono state oggetto di particolari attenzioni attraverso le buone pratiche adottate nel Laboratorio Appennino centrale. Per questo il Protocollo sottoscritto oggi rafforza ulteriormente gli strumenti di controllo e prevenzione contro ogni rischio di infiltrazione criminale, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, Prefetture e Struttura commissariale. Ricostruire bene significa operare in modo sicuro, trasparente e nel pieno rispetto delle regole. Un pensiero particolare in questa va a ad Aleandro Petrucci: il suo esempio e la sua dedizione sono memoria viva che abbiamo il dovere di tutelare e tramandare”.

Il Sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi:  “Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine a tutti gli italiani che hanno contribuito generosamente tramite SMS solidali, nonché ai comuni del Coordinamento Comuni per la Pace di Torino. Il loro sostegno è stato fondamentale per trasformare questo comune provvisorio in una sede semi-definitiva, che diventerà un centro operativo molto importante. Pur desiderando di tornare ad Arquata, dove si trovava il nostro vero municipio, questa nuova sede ci permetterà di continuare a operare efficacemente. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto: gli italiani, la protezione civile, in particolare la struttura commissariale e il commissario Castelli, le maestranze, i progettisti e i realizzatori, i dipendenti del Comune e la cittadinanza. La sala consiliare è dedicata alla memoria del nostro compianto sindaco Aleandro Petrucci, che ha fortemente voluto questa struttura e si è battuto con passione per la sua realizzazione. Siamo onorati dalla presenza del Ministro Piantedosi, del Presidente della Regione e di tutte le autorità civili, militari e religiose, oltre che del Commissario. Noi arquatani non ci siamo arresi. Stiamo iniziando a raccogliere i frutti del nostro lavoro e questo rappresenta un punto di partenza fondamentale per garantire la certezza e la speranza di un futuro migliore”

La mattinata è stata aperta ad Arquata del Tronto dalla cerimonia di inaugurazione del nuovo Municipio, alla presenza del Ministro Matteo Piantedosi, del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli; del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Fabio Salvi e del Sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi. Nel corso della cerimonia è stata inoltre intitolata la Sala Consiliare ad Aleandro Petrucci, sindaco del Comune al momento del sisma del 2016. Il nuovo Municipio è stato realizzato, grazie alle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500 dopo il terremoto, dopo la completa distruzione della precedente sede comunale, situata nel centro storico. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, è stato finanziato principalmente attraverso la solidarietà degli italiani, cui si aggiungono i contributi della Città di Torino e del Coordinamento dei Comuni per la Pace della Provincia di Torino. La nuova struttura, realizzata su un’area di 2.400 metri quadrati, si ispira all’idea progettuale dell’“hangar”: un luogo di protezione e rinascita, pensato in dialogo con i monti che circondano Arquata del Tronto e caratterizzato da una volumetria che si apre verso il territorio e la comunità. L’edificio ospita gli uffici tecnico-amministrativi del Comune, la sala consiliare e gli spazi destinati ai servizi per i cittadini. La struttura si sviluppa su due livelli fuori terra per la parte istituzionale e amministrativa, mentre la zona destinata ad autorimessa è articolata su un unico piano, separato dagli uffici tramite giunto sismico per garantire maggior sicurezza strutturale e antincendio. Al piano terra trovano posto la sala consiliare, utilizzabile anche per incontri, mostre ed eventi pubblici, gli uffici anagrafe, servizi sociali, protocollo e Polizia locale; al primo piano sono collocati gli uffici tecnici, la segreteria generale, l’ufficio finanziario e gli spazi destinati al sindaco e alla giunta comunale. Tutti gli ambienti sono dotati di soluzioni progettate per garantire piena funzionalità, sicurezza e accessibilità.

Successivamente il Ministro Piantedosi e le altre autorità si sono trasferite ad Ascoli Piceno, per la riunione di coordinamento con i Prefetti delle Regioni del cratere sismico, ospitata nella Sala della Vittoria del Comune. L’incontro è stato aperto dai saluti del Sindaco, Marco Fioravanti, e del Presidente Acquaroli, cui sono seguiti gli interventi del Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia Prefetto Paolo Canaparo, del Commissario Castelli e del Ministro dell’Interno. A seguire, si è tenuto un confronto e aggiornamento sul tema della legalità e della sicurezza nell’Appennino che ha coinvolto tutte le autorità presenti.

A conclusione della giornata, presso la stessa sede, è stato siglato il Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione Marche. L’accordo punta a rafforzare la collaborazione istituzionale attraverso l’integrazione delle banche dati e dei sistemi informativi, con particolare riferimento alla piattaforma digitale GE.DI.SI., utilizzata per il monitoraggio degli interventi di ricostruzione pubblica e privata. Tra gli obiettivi principali del protocollo figurano il controllo dei flussi di manodopera, la verifica della regolarità delle imprese, la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e il rafforzamento della sicurezza sul lavoro. L’intesa introduce inoltre strumenti di interoperabilità per la gestione delle notifiche preliminari dei cantieri, il controllo automatizzato dell’iscrizione delle imprese all’Anagrafe antimafia degli esecutori e l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra le parti per monitorare l’attuazione delle misure previste e promuovere iniziative comuni di informazione e comunicazione istituzionale.

 


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