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Ascoli, il Picchio Village passa alla società bianconera e famiglie Passeri, Turla, Ubaldi e Galli
Oggi pomeriggio, presso la sala stampa dello stadio Del Duca, si è svolta la conferenza stampa che ha ufficializzato l’acquisizione del “Centro sportivo Picchio Village” da parte dell’Ascoli Calcio e delle famiglie Passeri, Turla, Ubaldi e Galli.
A dare l’annuncio il Presidente dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri:
“Questo è un giorno molto importante, quando siamo partiti col progetto Ascoli l’acquisizione del centro sportivo era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Sono arrivate prima la promozione, prima la curva, prima la grande sinergia col territorio e il popolo piceno. Oggi per noi è una pietra miliare perché riteniamo che ripartire dalle basi e dalle giovanili, dalla cantera, è fondamentale per l’Ascoli e per tutto il movimento del calcio italiano. Ci teniamo molto a sviluppare questo progetto insieme ai nostri partner, che ringrazio. Questi amici sono stati i primi a non farmi sentire solo: quando sono arrivato più di un anno fa c’era un clima teso e scetticismo verso di me perché avevo fatto parte della compagine precedente e perché ho sempre avuto rapporti con Massimo Pulcinelli.
Sono contento di avere al mio fianco soci giovani e importanti del territorio, per di più nel mio stesso settore. Tutto quello che faremo anche per la riqualificazione dello stadio sarà con loro e con l’amministrazione, che fino ad oggi ci ha dato tutto il supporto”.
Il numero uno di Corso Vittorio Emanuele ha spiegato anche il tipo di acquisizione e l’idea di ristrutturazione:
“L’operazione è stata così concepita: è stato acquistato il bene immobile, sette ettari di terreno, a prescindere dalla società che ne deteneva la proprietà e di cui anche l’Ascoli Calcio aveva una quota minoritaria. Quindi l’Ascoli esce dalla proprietà di quella società, ma entra nella nuova società che ha acquisito il bene immobile. Si tratta di quote di circa il 20% divise fra Ascoli Calcio, Famiglia Passeri, Turla, Ubaldi, Galli, quindi una maggioranza relativa fra Ascoli e Passeri.
Faremo la ristrutturazione dei campi in erba, poi quelli sintetici, oltre a completare la struttura. Possiamo fare tante migliorie tecniche e ludiche, possiamo avere una sezione prima squadra, un’altra per le giovanili e quella dedicata al pubblico. C’è l’idea di costruire strutture sanitarie e fisioterapiche per atleti ed esterni, foresteria, ma è tutto in fase embrionale. Stiamo lavorando anche sulla parte vecchia del Picchio Village e devo dire che il progetto iniziale del centro era ambiziosissimo per l’epoca. Quello di oggi è ambizioso e cercheremo di incamerare tutto quello che possiamo delle zone limitrofe”.
Così il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, presente insieme all’Assessore allo Sport Domenico Stallone:
“Credo che questo sia un passaggio molto importante, qualche mese fa, proprio qui, abbiamo annunciato l’apertura della nuova Curva Sud con un impegno significativo del Comune di Ascoli Piceno, oggi annunciamo un’infrastruttura determinante per il ruolo dell’Ascoli Calcio e per il ruolo sociale che ha questa città grazie all’impegno importante della Famiglia Passeri, insieme a Turla, Ubaldi e Galli. Sento di ringraziare Francesco Bellini, sapete l’amicizia che ci legava e la gratitudine che ho avuto da sempre per lui, per la sua famiglia, per la moglie Marisa. In questi anni l’investimento su quel centro ha svolto anche un ruolo fondamentale per la crescita calcistica anche dei bambini. Oggi investire sulle infrastrutture sportive significa investire sul futuro dell’Ascoli Calcio e della città, uno rafforza il progetto, due rafforza l’atteggiamento che questa famiglia sta assumendo e che piace agli ascolani, la concretezza di chi va avanti con i fatti, fino a ieri nessuno sapeva nulla di tutto questo, oggi annunciamo l’acquisizione di quel centro sportivo. Questo stile è in linea con lo stile degli ascolani, gente umile, che lavora e che non sopporta i superbi”.
Poi gli imprenditori Danilo Turla, Massimo Ubaldi e William Galli.
Danilo Turla: “Siamo stati sempre vicini all’Ascoli Calcio, in modo particolare alla Famiglia Passeri, fin dal primo giorno. Investire sulla parte immobiliare rende più solida una struttura che punta molto sui giovani e allo sviluppo che può esserci nel futuro per il nostro club. Il Picchio Village è la casa della prima squadra, ma anche dei giovani e questo ci rende ancor più orgogliosi di far parte di questo progetto. Per me e Massimo Ubaldi è un ritorno perché Massimo questo centro l’ha costruito e io ho fatto un revamping quando la Famiglia Bellini ha rilevato l’Ascoli Calcio, quindi conosciamo bene la struttura. Ai tempi di Bellini, prima di iniziare la ristrutturazione, mi mandarono a vedere i centri anche di club di serie A, ma non abbiamo nulla da invidiare. Faremo anche un miglioramento energetico della struttura. Ringrazio Marisa Bellini, che, sia in presenza che a distanza, dal Canada, ha seguito tutte le fasi coi suoi professionisti, la incontreremo a novembre, al suo ritorno in Italia. Ringrazio il Direttore Generale dell’Ascoli Capaldi, che mi ha supportato, e Loredana di Lorenzo, la legale che ha seguito la fase contrattualistica fino alla firma del preliminare dal notaio Filauri. Quanto alla denominazione del centro intendiamo rispettare un impegno preso: intitoleremo il centro a Francesco Bellini, la denominazione esatta la concorderemo con Marisa Bellini, col Presidente Passeri e gli altri soci”.
Massimo Ubaldi: “Il mio ringraziamento particolare va a Danilo Turla, che ha perso più tempo di tutti in questa vicenda. Da qui in avanti credo che società di queste dimensioni non possano più fare a meno di avere una struttura importante a livello di campi di allenamento per la prima squadra e per il settore giovanile, è fondamentale avere una casa propria. Questa struttura l’avevamo pensata tanto in grande molti anni fa, vediamo dove è possibile riportarla, credo che quella di allora sia la fotografia di dove si può ricollocare la dimensione di una società”.
William Galli: “Come Sofer ci siamo accodati a tre amici che ci hanno prospettato questo progetto, ci è piaciuto, ci siamo calati subito in questa avventura. Da anni collaboriamo col Club, il progetto è ambizioso, se sviluppato bene sarà anche un progetto interessante in prospettiva futura per i giovani, sfrutteremo tutte le potenzialità che ha il centro”.
Redazione




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