Ascoli, Tomei diventa cittadino onorario: “La mia più grande soddisfazione è riportare questa città dove merita”

Un “pubblico riconoscimento dello straordinario e positivo contributo offerto nella sua veste di allenatore nonché per il suo attaccamento alla comunità ascolana”: con queste parole il Consiglio comunale ha insignito l’allenatore dell’Ascoli, Francesco Tomei, della cittadinanza onoraria. Una decisione che, si legge nelle motivazioni, si fa interprete “del sentimento di gratitudine e di orgoglio della comunità cittadina per il prestigioso risultato conseguito con la promozione della compagine calcistica ascolana che al termine del campionato di calcio 2025/2026 ha conseguito la promozione dalla Serie C alla Serie B”.

“Questa stagione – ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti – è stata davvero incredibile e, soprattutto negli ultimi mesi e nella fase dei play off, mister Tomei ha rappresentato un intero popolo e la sua voglia di ottenere un grande risultato sportivo. Con i suoi modi e la sua competenza, ha rappresentato al meglio la piazza bianconera, conducendo la squadra alla promozione: la cittadinanza onoraria vuole essere un ringraziamento di tutto ciò”.

“La mia più grande soddisfazione è riportare questa città dove merita, ma non posso accontentarmi solo del traguardo sportivo. Sono orgoglioso della crescita dei ragazzi come uomini; sono diventati meravigliosi. Questo è stato possibile soprattutto grazie a loro, che sono stati ragazzi sani. Non ricordo un solo momento difficile durante l’anno. Questo dimostra chiaramente che sono ragazzi sani che si sono uniti in questo metodo e in questa mentalità. Questa città ha riconosciuto il lavoro, la serenità, il lavoro e l’unione. A Campobasso ho detto ai ragazzi che avremmo giocato ancora nel nostro stadio- dice Francesco Tomei- Adesso mi preme dire una cosa che ripeterà. Sarà un altro campionato, ci saranno difficoltà, chi pensa che è tutto facile, fa un grande errore. Il lavoro è umiltà, bisogna essere umili. Il mio messaggio è semplice, l’unità vera si vede nel momento del bisogno.  Dobbiamo goderci questo momenti, ma l’umiltà deve essere questa. Abbiamo ricostruito sulle macerie e sulla realtà, perché non giudico chi mi ha preceduto. Non mi permetto di farlo. Abbiamo trovato una situazione particolare. Il presidente è stato meraviglioso, una persona di grande spessore umano. Anche suo figlio, Andrea, Matteo Patti, e tutti gli altri di Picchio Village sono diventati una famiglia per me. Mi lego a questa cosa perché mi fa davvero piacere- Noi in serie A ci siamo già andati, quest’anno dopo aver vinto il campionato.  Pensiamo una partita alla volta, vediamo cosa riusciamo a fare. Ma la cosa più importante è rimanere uniti e difendere ciò che abbiamo conquistato quest’anno. È la cosa più importante di tutte. Mi fa un piacere immenso questa cosa. Non la trovi dappertutto, questo amore smisurato. Spero di avere la possibilità di ripagare tutto questo rispetto” ha detto il tecnico bianconero.

Il capo della Curva bianconera, Gianni Luzi, ha dichiarato: “Siamo un popolo felice. Insieme ai ragazzi, ci avete regalato qualcosa di straordinario. L’anno scorso, in questo periodo, avevamo qualche problema. Se siamo persone serie, non dobbiamo dimenticare che veniamo dalle macerie: macerie ambientali, macerie di squadra, macerie di società e di tutti noi. Insieme, credo, abbiamo ricostruito, grazie a te. Abbiamo ricostruito l’impero, l’impero che vivevo. L’Ascoli è tornata regina, e di questo ti ringraziamo”

 

 


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