Aveva 100 grammi di cocaina, un 33enne finisce in manette

 

Il 6 giugno, personale della Sezione Anticrimine – Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia di San Benedetto del Tronto, nell’ambito dei servizi istituzionali volti alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha arrestato un uomo incensurato di 33 anni di nazionalità albanese. L’uomo è stato ritenuto responsabile, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di circa 100 grammi di cocaina pura.

Nella tarda mattinata di sabato 6 giugno, in un quartiere residenziale del centro di San Benedetto del Tronto, gli operatori di polizia hanno notato la presenza massiccia di pregiudicati, tra cui alcuni tossicodipendenti, all’interno di un bar. Questa circostanza, unita ad alcune segnalazioni secondo cui il bar sarebbe diventato un centro di spaccio di eroina e cocaina, ha indotto i poliziotti ad eseguire un controllo nel locale. Appena entrati, hanno notato immediatamente l’atteggiamento sospetto di un uomo di nazionalità albanese che, accortosi dell’ingresso degli agenti, ha tentato di eludere il controllo.

Questo tentativo di fuga ha insospettito gli operatori di polizia, che hanno bloccato l’uomo e lo hanno sottoposto ad immediata perquisizione personale. All’esito della perquisizione, hanno rinvenuto nella tasca dei suoi pantaloni sette dosi termosaldate di cocaina pronte per essere smerciate. Oltre agli involucri di sostanza, lo straniero era in possesso della chiave di un’autovettura Volkswagen non presente nelle vicinanze. Dopo circa 45 minuti di ricerche, il veicolo è stato individuato sul lungomare, a circa 800 metri dal bar.

È stata quindi eseguita la perquisizione veicolare, con l’ausilio di personale di polizia della Squadra Volante giunto sul posto. All’esito della perquisizione, è stato rinvenuto e sequestrato un blocco di circa un etto di cocaina pura nascosta nel vano destinato all’alloggio della radio, oltre ad altre sette dosi termosaldate identiche a quelle trovate in precedenza.

Nel frattempo, venivano svolti accertamenti sulla residenza dell’uomo, che continuava a rifiutarsi di fornire informazioni sul suo status personale e sulla sua attuale dimora. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta della sua abitazione nel comune di Martinsicuro. Durante una perquisizione, sono stati rinvenuti materiali da confezionamento, una bilancia elettronica e la somma di 2.700 euro in contanti, che sono stati sequestrati.

Tutti i materiali e la sostanza stupefacente, che ammontava a quasi 100 grammi di cocaina, sono stati sequestrati. L’uomo è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato portato alla Casa Circondariale di Ascoli Piceno.

L’8 giugno 2026, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto presso il Tribunale di Ascoli Piceno, davanti al G.I.P. Il Giudice ha convalidato l’arresto e, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica titolare delle indagini, ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in Commissariato due volte al giorno, in attesa del processo.

Nel frattempo, il G.I.P. presso il Tribunale di Teramo, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza del denaro sequestrato a Martinsicuro. Il G.I.P. ha emesso un decreto di sequestro preventivo della somma di 2.700 euro, che si trovava nella disponibilità dell’arrestato, il quale non è stato in grado di giustificare il possesso del denaro contante a causa del suo stato di disoccupazione dichiarato.


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