Barbiere ucciso ad Ascoli, un’amica della vittima: “C’è stata una lite dopo i messaggi poi l’accoltellamento”
Niko, il barbiere tragicamente ucciso ieri sera ad Ascoli dopo una lite degenerata in accoltellamento, viene ricordato per il suo sorriso contagioso e la sua disponibilità che andava ben oltre il lavoro.
Cinzia Castiglioni, amica del quartiere, ha condiviso con l’ANSA gli ultimi momenti di Niko e il suo carattere. Lo descrive come una persona sempre sorridente e cortese, pronta ad aiutare chiunque fosse in difficoltà. Secondo quanto riferito, la discussione tra Niko ed Emanuele Bellini, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario, sarebbe iniziata a distanza. “Mi hanno raccontato che avevano cominciato a litigare per messaggi su WhatsApp”, spiega, indicando il bar frequentato da entrambi. A quel punto, Niko avrebbe deciso di affrontare la situazione di persona: “Ha detto ‘adesso ci vado a parlare lì’. Gli sono andati dietro per fermarlo, ma quando sono arrivati era già stato accoltellato”.
L’amica menziona anche possibili tensioni pregresse. “Mi hanno detto che avevano un problema perché lui era ospite da una signora nel quartiere, e l’altro andava a casa loro a rompere le scatole”, spiega, aggiungendo che questo avrebbe complicato la situazione sotto diversi aspetti. “Faceva i capelli ai ragazzi che magari non avevano possibilità di pagare. Da chi aveva difficoltà non si faceva pagare mai”, ricorda Cinzia. Il suo ultimo ricordo di Niko è di sabato mattina, quando lo ha visto prendere il caffè nel solito bar.
Nel frattempo, il quartiere si prepara a ricordarlo. “Questa notte è stato realizzato uno striscione”, racconta Castiglioni. La data dei funerali non è ancora stata fissata, ma Cinzia annuncia: “Saremo tutti in chiesa”.
Redazione




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