Bolkestein e canone concessorio nella mozione di Italia Viva

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Direttiva Bolkestein e sospensione del canone concessorio fino al 2021: sono questi i temi caldi della mozione presentata due giorni fa da Italia Viva in consiglio regionale.

Emergenza coronavirus. «Presentiamo una mozione per avviare un confronto sulla Bolkestein – dichiara il capogruppo Fabio Urbinati – L’estate è alle porte e il settore turistico rischia di rimanere bloccato a causa dell’emergenza sanitaria che sta affrontando il nostro paese. Il turismo è uno dei settori con i maggiori danni economici. Tutta la filiera. Dalla ricettività ai servizi di spiaggia. Sono molte le incognite per la prossima stagione turistica e per questo mi sono impegnato a presentare una mozione per far fronte all’emergenza in cui sta versando questo settore. Situazione dei titolari di concessioni demaniali marittime».

La mozione. Nel testo presentato il 7 aprile 2020 si legge che l’assemblea legislativa delle Marche impegna il presidente e la giunta regionale «a porre in essere ogni utile intervento presso il governo nazionale finalizzato a chiedere la riduzione del canone concessorio per la stagione 2020 nella misura del 50% fino a prevederne la sospensione totale qualora la stagione iniziasse dopo il primo luglio 2020, estendendo in questo caso tale sospensione anche al 2021. Ad introdurre la riduzione dell’IVA per l’erogazione dei servizi turistici costieri e balneari dall’attuale 22% al 10%. Provvedendo in tal modo ad un adeguamento rispetto agli altri servizi turistici. Provvedendo ad avviare un confronto con i servizi della commissione europea volto ad ottenere un ripensamento della posizione assunta in merito all’applicazione della direttiva Bolkestein al settore delle concessioni demaniali marittime».

«Una serie di iniziative che porteranno – spiega Urbinati – a riaprire una discussione con l’Unione Europea. La pandemia condizionerà e cambierà il settore turistico per i prossimi anni. Come Italia Viva abbiamo proposto in consiglio regionale una revisione totale del bilancio di previsione approvato il 23 dicembre 2019. Ovviamente la rimodulazione del bilancio di previsione dovrà tener conto di un tessuto produttivo totalmente colpito dalla più grande emergenza sanitaria degli ultimi anni».

Ma non finisce qui. «Stiamo già lavorando – afferma l’esponente di Italia Viva – per la tutela degli altri settori con provvedimenti immediati. La regione ha messo in campo più di 15 milioni di euro. Sono stati inoltre posticipate più di 180 milioni di tasse di imposte regionali. A partire dal bollo auto». “Stiamo facendo questi sforzi e ne faremo ancora di più. Cercheremo di aiutare tutti coloro che stanno soffrendo per via della crisi sanitaria che rischia di mettere in ginocchio il nostro Paese».

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