Botta e risposta tra Porto d’Ascoli e Ascoli Calcio. Ecco qual è la vicenda

Il Porto d’Ascoli accusa, in una nota, che “Durante una partita del settore giovanile allo stadio Ciarrocchi, infatti, un dirigente dell’Ascoli Calcio avvicinava nostri tesserati chiedendo nominativi e numeri di telefono per essere poi contattati dalla società.
Un comportamento assolutamente scorretto, che ci spinge ad interrompere qualsiasi possibile collaborazione con il sopra citato club

Replica l’Ascoli “Con riferimento alle accuse mosse da una società dilettantistica locale ed alle notizie riportate da alcuni organi di informazione, l’Ascoli Calcio. prende le distanze da qualunque comportamento scorretto che, eventualmente, possa essere riconducibile ad un tesserato della sua compagine. Il Club intende sottolineare la linea di comportamento adottata all’interno del proprio settore giovanile e nei confronti delle società del territorio e non solo. Una linea sostenuta e propagandata negli ultimi mesi, durante i quali si sono ricostruiti rapporti e create importanti partnership con realtà del territorio, professionisti del settore, apparati scolastici e formativi, e attraverso una serie di iniziative già in atto o in programmazione, dimostrando fattivamente la coerenza delle proprie decisioni.

“L’Ascoli Calcio e i suoi partner credono fortemente nel valore etico dell’attività calcistica, nel valore sociale dello sport e nella credibilità, che una società come l’Ascoli porta avanti nelle Marche e in tutta Italia, vantando una tradizione ultracentenaria. L’Ascoli Calcio non permetterà a nessuno, interno o esterno, di infangare il proprio nome e di mettere in dubbio la propria linea di condotta; di conseguenza si riserva di adottare tutte le decisioni necessarie al fine di tutelare il Club in tutte le forme e le sedi opportune” conclude.

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