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Buono pasto sostitutivo per gli infermieri della Casa Circondariale: raggiunto un accordo per l’attuazione del diritto
“Finalmente riconosciuto un diritto atteso da anni”. Con queste parole il dirigente provinciale del Nursing Up Ascoli Piceno, Roberto Tassi, commenta il risultato raggiunto in merito all’attuazione del buono pasto sostitutivo per gli infermieri in servizio presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno. La vicenda trae origine dall’iniziativa sindacale promossa dallo stesso Tassi, avviata a tutela del personale infermieristico impiegato in turni superiori alle sei ore e impossibilitato a usufruire del servizio mensa, in coerenza con i principi espressi dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. Il giudizio relativo agli infermieri della Casa Circondariale ha avuto avvio nel gennaio 2022. Il percorso è stato seguito anche sul piano legale dall’Avv. Valeria Simonetti, che ha fornito supporto tecnico nelle diverse fasi del contenzioso.
Nel marzo 2024 si è registrato un primo rinvio del giudizio per consentire lo svolgimento di trattative tra le parti. Tali interlocuzioni non hanno tuttavia avuto esito positivo, determinando la prosecuzione del giudizio.
Nel dicembre 2025, dinanzi al giudice dott.ssa Barbara Caponetti, è stato preso atto del mancato esito delle trattative e il procedimento è proseguito in udienza.
Un passaggio decisivo è rappresentato dalla determina n. 6 del 13 gennaio 2025 dell’AST di Ascoli Piceno, adottata anche a seguito dell’iniziativa sindacale promossa da Roberto Tassi e del relativo contenzioso instaurato presso il Tribunale del Lavoro, che ha contribuito al riconoscimento del buono pasto sostitutivo nei casi di assenza del servizio mensa e per turni superiori alle sei ore.
Il provvedimento ha trovato concreta attuazione a seguito delle interlocuzioni sindacali e del confronto con la Direzione Generale dell’AST di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, e con gli uffici competenti, portando all’erogazione del buono pasto tramite card elettronica per gli infermieri della Casa Circondariale con decorrenza 2025.
Con provvedimento del 2 aprile 2026, il giudice dott.ssa Barbara Caponetti ha inoltre disposto un tentativo di conciliazione tra le parti, fissando la comparizione all’udienza del 10 luglio 2026, relativa al riconoscimento delle somme per il periodo pregresso per gli infermieri della Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
Parallelamente all’attuazione del provvedimento, resta aperta la vertenza complessiva relativa al riconoscimento del medesimo diritto per altri presidi aziendali e per le annualità pregresse non ancora riconosciute.
In particolare, sono state avviate ulteriori iniziative sindacali per estendere il diritto anche agli infermieri dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno e dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto, oltre a tutti i professionisti sanitari che operano nelle medesime condizioni lavorative.
“Questo risultato rappresenta un passo importante – conclude Tassi – ma anche un punto di partenza per proseguire nelle azioni a tutela dei diritti di tutti i professionisti della salute coinvolti.”
Redazione




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