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Centro Agroalimentare delle Marche, trovata la quadra: nuovo CdA, stop definitivo al bando e Piano strategico entro 60 giorni. Balloni presidente, Perotti Ad e Capriotti vicepresidente
Dopo settimane difficili, polemiche, rinvii e prese di posizione anche molto distanti tra loro, al Centro Agroalimentare delle Marche i soci hanno finalmente trovato una sintesi. L’assemblea appena conclusa segna infatti l’avvio di una nuova fase per il CAAM: da una parte alcune scelte nel segno della continuità, dall’altra nuovi ingressi negli organi societari e, soprattutto, indicazioni precise sul futuro della società. Un risultato che arriva dopo un confronto lungo e spesso acceso, ma che consegna finalmente al Centro una governance definita e un programma di lavoro immediato.
Il nuovo CdA: Balloni presidente, Perotti AD, Capriotti vicepresidente
Per il Consiglio di amministrazione, il Comune di San Benedetto del Tronto, principale azionista della società, attraverso il sindaco Nicola Mozzoni, ha indicato l’avvocato Gianni Balloni, che assume la presidenza del CAAM. La Regione Marche ha invece confermato la propria fiducia nella dottoressa Francesca Perotti, che proseguirà nel ruolo di Amministratore Delegato. Gli altri soci privati hanno raggiunto un accordo comune sul nome del ragionier Fabrizio Capriotti, nominato vicepresidente del Consiglio di amministrazione. Una composizione che unisce quindi elementi di continuità con la precedente gestione a nuovi ingressi nella governance.
Rinnovato anche il Collegio sindacale
Definita anche la composizione dell’organo di controllo. Il Comune di San Benedetto del Tronto ha indicato il dottor Paolo Rosati quale presidente del Collegio sindacale. La Regione Marche ha nominato il dottor Luigi Prevignano quale componente del Collegio. Il Comune di Monteprandone, attraverso il proprio delegato, ha designato la dottoressa Stefania Silvestri. Gli altri soci privati hanno invece indicato il dottor Giorgio Mariani e la dottoressa Beatrice De Angelis quale componente supplente. Si completa così il nuovo assetto degli organi chiamati ad amministrare e controllare una società che, per dimensione degli investimenti in corso e rilevanza territoriale, affronta una fase particolarmente delicata.
Chiuso definitivamente il contestato “bando di Ferragosto”
Ma dall’assemblea arriva anche una decisione destinata a mettere la parola fine a una delle vicende più discusse dell’estate. I soci hanno deciso di bloccare definitivamente la procedura di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato del Coordinatore dei progetti di sviluppo e innovazione CAAM e gestione operativa dell’Ente, il cosiddetto “bando di Ferragosto”. L’avviso era stato pubblicato l’11 agosto e prevedeva l’assunzione di un Quadro a tempo indeterminato, part-time per 33 ore settimanali, con funzioni anche di RUP/assistente RUP. La procedura aveva prodotto nelle settimane successive un ampio confronto tra amministratori, soci pubblici e privati, organizzazioni sindacali e rappresentanti politici. Ora la decisione assembleare chiude quella fase. Non sarà quindi il vecchio concorso a determinare il futuro assetto organizzativo del Centro: eventuali necessità di personale e nuove scelte gestionali saranno valutate dalla nuova governance. Ma la decisione forse più importante guarda al futuro: un Piano strategico entro 60 giorni Se lo stop al concorso chiude una polemica del passato, è però un altro passaggio dell’assemblea a indicare la direzione per il futuro.
I soci hanno manifestato la volontà di essere periodicamente informati sull’andamento della gestione e hanno affidato al nuovo Consiglio di amministrazione un compito preciso: presentare entro un massimo di 60 giorni un Piano strategico per la valorizzazione del Centro Agroalimentare.
Un documento che dovrà necessariamente confrontarsi anche con gli importanti investimenti realizzati attraverso il PNRR e indicare come le nuove infrastrutture possano essere integrate nello sviluppo economico e industriale del CAAM. Ed è probabilmente questo l’elemento più significativo della giornata. Dopo mesi nei quali il confronto si è concentrato soprattutto sulle polemiche, sui bilanci, sul personale e sulla governance, i soci chiedono ora che l’attenzione torni sulla domanda fondamentale: che cosa dovrà diventare il Centro Agroalimentare nei prossimi anni? Logistica, energia, servizi alle imprese, settore agroalimentare e ittico, utilizzo degli spazi, innovazione, digitalizzazione e valorizzazione degli investimenti PNRR saranno inevitabilmente alcuni dei temi sui quali il nuovo CdA sarà chiamato a costruire una strategia.
Più controllo dei soci e una governance chiamata ai risultati
Dall’assemblea emerge inoltre una volontà più marcata degli azionisti di seguire l’attività societaria nel corso del mandato, senza limitare il proprio ruolo al momento dell’approvazione annuale del bilancio. Questo potrà consentire un confronto più continuo tra proprietà e amministratori e permettere ai soci di verificare progressivamente il raggiungimento degli obiettivi che verranno indicati nel nuovo Piano. Dopo una fase caratterizzata da divisioni anche profonde, l’assemblea ha dunque scelto di ricomporre il quadro: nuovi organi, chiusura del contestato bando e un termine preciso per presentare una strategia industriale aggiornata. È adesso sui risultati di questo percorso che potrà essere valutato il nuovo corso del CAAM.
Ora si riparte
Le polemiche che hanno accompagnato questi mesi appartengono alla cronaca e resteranno parte del confronto che ha preceduto il rinnovo degli organi. Da oggi, però, per il Centro Agroalimentare si apre una nuova fase. Al presidente Gianni Balloni, all’amministratore delegato Francesca Perotti, al vicepresidente Fabrizio Capriotti, al presidente del Collegio sindacale Paolo Rosati e a tutti i componenti dei nuovi organi societari va l’augurio di buon lavoro da parte della redazione di PicenoNews24.
Redazione




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