Concessioni balneari: i sindacati richiedono un confronto con il Comune: “La tutela del lavoro non può essere messa in secondo piano”.

 

La partita sulle concessioni demaniali marittime entra in una fase decisiva e, insieme alle questioni legate alle future gare, emerge con forza anche quella della tutela dell’occupazione. È proprio su questo tema che è stata inviata al Comune di San Benedetto del Tronto la richiesta di un incontro urgente per poter discutere preventivamente dei contenuti dei futuri bandi di gara e, in particolare, delle garanzie da assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori occupati negli stabilimenti balneari e nelle attività di ristorazione presenti sulle aree demaniali.

“La richiesta sindacale arriva mentre l’Amministrazione comunale ha annunciato l’avvio di un tavolo tecnico interno e, come emerso recentemente in Consiglio comunale, sta seguendo l’evoluzione del bando-tipo per le procedure di riassegnazione delle concessioni. Proprio per questo riteniamo ancora più importante che il confronto venga esteso anche alle organizzazioni sindacali confederali Filcams Cgil Ascoli Piceno Fisascat Cisl Marche e Uiltucs Marche. La nostra posizione è chiara: le gare per le concessioni non possono essere considerate esclusivamente una questione amministrativa o demaniale. Dietro ogni stabilimento balneare e ogni attività presente sul litorale ci sono lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono servizi e che non possono essere lasciate in una situazione di incertezza rispetto al proprio futuro occupazionale. La predisposizione dei bandi rappresenta quindi un passaggio fondamentale per introdurre strumenti concreti di tutela. Chiediamo che vengano previste clausole di continuità occupazionale per il personale già impiegato dal concessionario uscente, insieme all’obbligo di applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di settore sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile rafforzare i controlli sul rispetto della normativa in materia di lavoro, salute e sicurezza, prevedendo conseguenze effettive in caso di violazioni gravi e reiterate. Il rischio, in assenza di precise garanzie, è quello di assistere ad una competizione basata esclusivamente sulla riduzione dei costi, con un ulteriore peggioramento dei salari, dei diritti e delle condizioni di lavoro già, peraltro, estremamente critiche nel settore, come denunciamo da anni. Chiediamo, quindi, che, accanto agli aspetti urbanistici, demaniali e turistici, il lavoro venga considerato una priorità nella costruzione dei nuovi bandi. Lo stesso confronto emerso in Consiglio comunale ha evidenziato la necessità di dare certezze agli operatori e di accompagnare il settore verso una nuova fase. Ebbene, le certezze devono riguardare anche chi negli stabilimenti lavora quotidianamente. Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono, pertanto, al Comune di San Benedetto del Tronto di essere convocate al più presto. Riteniamo che instaurare un tavolo condiviso fondato sul dialogo tra le parti e basato sulla collaborazione possa rappresentare un importante valore aggiunto e possa contribuire, nella fase di costruzione dei bandi, alla definizione di strumenti concreti per garantire continuità occupazionale, contratti corretti, salari dignitosi, sicurezza e rispetto dei diritti. La riassegnazione delle concessioni rappresenta una trasformazione importante per il futuro del litorale sambenedettese. È necessario che questa trasformazione non produca precarietà e perdita di diritti, ma diventi un’occasione per qualificare il lavoro e contrastare ogni forma di irregolarità” dicono Cgil, Cisl e Uil.


Articolo Precedente

Scuole, Castelli: "Nel cratere investimenti nelle scuole fino a 800 milioni'