Dal 12 settembre al 1 novembre la IX edizione della rassegna internazionale di danza sperimentale Ritratti d’Artista

 

 

Dal 12 settembre al 1 novembre ad Ascoli Piceno si svolgerà la IX edizione della rassegna internazionale di danza sperimentale Ritratti d’Artista – Percorsi Danzati, promossa dall’Associazione Culturale Being In Motion insieme allo Studio Aira, dedicata al tema “Corpi Oracolari: tra visione e movimento”, nel decennale del sisma del Centro Italia.

L’edizione 2026 assume un significato particolarmente intenso in occasione del decennale del terremoto del Centro Italia del 2016, proponendo un percorso artistico che intreccia memoria, rigenerazione e creazione contemporanea. Il corpo diventa luogo di ascolto, trasformazione e relazione, mentre la danza si fa strumento di riflessione collettiva e di rinascita culturale

Fin dalla sua nascita nel 2018, la rassegna valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico delle Marche attraverso un programma itinerante che coinvolge artisti italiani e internazionali, residenze creative, laboratori, performance, incontri con il pubblico, videodanza, musica dal vivo e momenti di formazione, trasformando luoghi di grande valore storico e architettonico in spazi di ricerca e sperimentazione.

La direzione artistica è affidata a Maria Rita Salvi e Maria Angela Pespani, con il supporto tecnico di Freddy Drabble e Solidea Ruggeri. L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Ascoli Piceno e AMAT, in partenariato con Cinematica Festival, con la collaborazione di Musei Civici Ascoli e l’agenzia di comunicazione Hammer ADV.

Dopo l’evento pre-rassegna in partenariato con Cinematica Festival a cura di Simona Lisi svoltosi ad Arquata del Tronto il 1° agosto scorso dal titolo “Alleanze – Corpi in Movimento” – una giornata di pratiche di movimento realizzate all’interno del Parco d’Arte Immanente – Villa Papi, dal 12 settembre Ascoli Piceno ospiterà il cuore della rassegna con installazioni fotografiche, videodanza, musica dal vivo, performance, incontri e seminari guidati da alcune delle figure più autorevoli della scena contemporanea italiana, protagoniste di percorsi dedicati alla ricerca sul corpo, alla composizione coreografica e alla formazione artistica.

Sabato 12 settembre la Rassegna si aprirà con BEST OF CINEMATICA 2025 al Forte Malatesta nella Sala delle Conferenze h17:00 grazie alla collaborazione con Cinematica Festival: saranno proiettati i corti finalisti del concorso di video danza dell’edizione 2025 a cura di Simona Lisi. A seguire l’installazione fotografica dei ritratti degli artisti ospiti a RDA 2025 a cura di Marco Biancucci.

La serata continuerà alla Chiesa S. Andrea h21:00 con CORPI ORACOLARI – Ecstatic Dance con Maria Rita Salvi e il trio musicale marchigiano i Segnali di Ripresa composto da Alessandro D’Angelo, Claudio Baldari e Giovanni Marconi Sciarroni.

La rassegna continua domenica 13 presso la Chiesa S. Andrea h17:00/20:00 con Francesca Proia – danzatrice, coreografa, scrittrice e insegnante di Yoga (Ravenna) che terrà un incontro di pratiche percettive di matrice yogica.

Poi dal 15 al 19 settembre dalle h10:00 alle h18:00 presso la Chiesa S. Andrea sarà la volta del laboratorio di teatro danza tenuto da Antonella Bertoni – danzatrice e coreografa, co-direttrice artistica della Compagnia Abbondanza/Bertoni (Rovereto – Trento) con restituzione finale domenica 19 h18:30. A seguire Silvia Rampelli – fondatrice del nucleo di ricerca performativa indipendente ‘Habillé d’eau’ (Roma) dal 21 al 26 dalle h10:00 alle h18:00 condurrà un l’atelier di composizione coreografica al Foyer del Teatro Ventidio Basso e al Forte Malatesta – Sala della Madonna del Lago con restituzione finale sabato 26 h 18:30.

Il programma si concluderà il 1° novembre con una master class di danza contemporanea e screen dance condotta dall’artista statunitense Shawn Fitzgerald Ahern, vincitore del premio “Best of Cinematica 2024” di RITRATTI D’ARTISTA 2025. Con Ritratti d’Artista – Percorsi Danzati, il sud delle Marche si conferma un laboratorio internazionale dedicato alla danza contemporanea, dove la ricerca artistica dialoga con il territorio, la memoria e le comunità, dando vita a un’esperienza culturale capace di trasformare i luoghi che abita in un spazi di incontro, ascolto e creazione condivisa.

“Questo progetto ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, piuttosto che esplosiva. È un progetto solido, e l’investimento che abbiamo fatto è stato possibile grazie ai contenuti di alta qualità” ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti

L’assessore Donatella Ferretti sottolinea che È una continuità importante che si realizza grazie all’impegno, prima di tutto, di una delle due promotrici, Salvi e Pespani. Inoltre, il festival ha dimostrato una notevole capacità di crescita nel corso degli anni, sia in termini di qualità artistica, ospitando ad Ascoli maestri di danza e danzatori di fama internazionale, sia nella rete di collaborazioni territoriali.La capacità di interagire e coinvolgere il territorio è davvero fondamentale, ed è anche il risultato di un impegno costante. Le collaborazioni sono numerose e tutte mirate alla qualità della proposta. Questo festival, da sempre, porta ad Ascoli un vero e proprio laboratorio di danza contemporanea, contribuendo così alla crescita dei nostri artisti e dei nostri talenti”

Le direttrici artistiche della rassegna, Maria Angela Pespani e Maria Rita Salvi spiegano che È fondamentale riconoscere il sostegno economico  dell’Arengo che ci ha permesso di realizzare tutte queste edizioni, ma non solo: anche la cura a livello artistico è stata fondamentale. Fin dall’inizio, c’è stato un profondo dialogo durante la fase di programmazione della rassegna, che ci ha permesso di creare una sinergia. Questo senso di collaborazione va avanti da molti anni e siamo molto grati per questo. Non si tratta di un evento distaccato dalla programmazione generale del comune, e questo è un aspetto che va assolutamente sottolineato. Inoltre, le nostre collaborazioni sono numerose e solide. Cerchiamo di dedicare tempo e risorse, per quanto possibile, all’approfondimento di queste collaborazioni”


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