Dea Day, grande partecipazione alla terza edizione: sport, solidarietà e comunità protagonisti al Paniko Village

 

 

Grande partecipazione per la terza edizione del Dea Day – “Illumina l’Oscurità”, che si è svolta domenica 20 settembre al Paniko Village. L’iniziativa, organizzata dall’ Asd Ascoli Calcio a 5 in collaborazione con il Dipartimento di Emergenza e Urgenza dell’Ast di Ascoli, con il patrocinio del Comune di Ascoli, ha richiamato un pubblico numeroso, confermandosi un importante appuntamento all’insegna dello sport, della solidarietà e dell’attenzione al territorio. Quest’anno il Dea Day è stato inserito nel programma del Festival del Sociale, nato con l’obiettivo di promuovere e dare visibilità alle numerose realtà del territorio impegnate quotidianamente nel volontariato, nella solidarietà e nel sostegno alle persone più fragili.

Tra i momenti centrali della manifestazione, il torneo di calciotto riservato agli operatori sanitari dei reparti del Dipartimento di Emergenza degli ospedali Mazzoni di Ascoli Piceno e Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Un’occasione di sana competizione che ha permesso ai professionisti della sanità di incontrarsi al di fuori dell’ambiente lavorativo, rafforzando lo spirito di squadra e condividendo una giornata dedicata anche all’impegno sociale.

Nel pomeriggio spazio alla presentazione ufficiale dell’Ascoli Calcio a 5, dalla prima squadra alle diverse formazioni del settore giovanile. Un momento importante per la società presieduta da Massimo Cottilli, che quest’anno celebra il ventesimo anniversario della propria fondazione e conta oggi oltre 50 tesserati nel solo settore giovanile, suddivisi nelle categorie Under 13, Under 15 e Under 17. Un traguardo significativo, frutto dell’impegno quotidiano dello staff dirigenziale e dei tecnici, che testimonia la crescita di una realtà sportiva fortemente radicata nel territorio.

Accanto allo sport, grande attenzione è stata riservata alla solidarietà attraverso il progetto sociale “Illumina l’Oscurità”, che ha visto il coinvolgimento di AIDO, AVIS, AISM, Il Sole di Giorgia, Zarepta e Croce Blu. La presenza delle associazioni ha contribuito a rafforzare il significato più profondo del Dea Day: creare occasioni di incontro e costruire una rete capace di mettere in relazione sanità, sport, volontariato, istituzioni e cittadinanza.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, l’assessore alle Politiche sociali Massimiliano Brugni e il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo.

«Il Dea Day ha rappresentato un appuntamento capace di mettere insieme valori importanti per la nostra comunità – dichiara il sindaco Marco Fioravanti –. Lo sport è diventato uno strumento per creare momenti di incontro e condivisione, ma anche per richiamare l’attenzione sull’importanza della solidarietà e della cultura della donazione. Ringraziamo gli operatori sanitari che hanno scelto di dedicare questa giornata a temi così significativi, insieme a tutte le associazioni e alle realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. È stata un’importante occasione per valorizzare l’impegno quotidiano degli operatori sanitari e rafforzare il senso di comunità».

Soddisfazione anche da parte dell’assessore Massimiliano Brugni, che ha sottolineato la grande partecipazione e il valore educativo e sociale dell’iniziativa.

«È stata una bellissima manifestazione, con tantissime presenze. È stato bello poter vedere, oltre alla presentazione dell’Ascoli Calcio a 5, che ha una grande squadra ma soprattutto un bellissimo vivaio, l’attenzione al sociale che la società ripone. La presenza di Avis, Aido, Aism, del Sole di Giorgia e di Zarepta è stata importante: è soprattutto insieme che si costruisce quella rete fondamentale per aiutare le associazioni che ogni giorno sostengono le persone fragili del nostro territorio».

A rimarcare il valore dell’iniziativa anche il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo.

«Sono particolarmente lieto di sostenere questa bella iniziativa promossa dai dipendenti della nostra Azienda. Un minitorneo di calcio di beneficenza come quello che si è svolto domenica rappresenta un’occasione per stare insieme, rafforzare lo spirito di comunità e, soprattutto, trasformare l’impegno e la partecipazione in un aiuto concreto per una finalità solidale. Il fatto che i nostri dipendenti siano l’anima di questo evento testimonia quanto siano forti, all’interno della nostra Azienda, i valori della solidarietà, della collaborazione e dell’attenzione verso gli altri».

A tracciare il bilancio della terza edizione è Mauro Tarquini, tra gli organizzatori della manifestazione, che esprime soddisfazione per la riuscita dell’evento e per la straordinaria risposta del pubblico.

«È stata una giornata straordinaria, che ha superato ogni nostra aspettativa per partecipazione ed entusiasmo. Il Dea Day ha dimostrato ancora una volta quanto lo sport possa essere uno strumento importante di solidarietà e condivisione. Un ringraziamento speciale va agli operatori sanitari, alle istituzioni, alle associazioni del territorio e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un momento di grande orgoglio è stata anche la presentazione dell’Ascoli Calcio a 5, che quest’anno festeggia vent’anni di attività e continua a crescere grazie all’impegno del presidente Massimo Cottilli, dello staff e dei tecnici, con un settore giovanile che conta oltre 50 ragazzi. Un grazie, infine, al Paniko Village per l’ospitalità. Abbiamo acceso insieme una luce fortissima, e questo è solo l’inizio».

La terza edizione del Dea Day ha così confermato lo spirito con cui è nata la manifestazione: uscire simbolicamente dalle corsie e dai reparti ospedalieri per incontrare la comunità, trasformando lo sport in uno strumento di aggregazione, sensibilizzazione e solidarietà e rafforzando una rete territoriale capace di mettere al centro le persone e i loro bisogni.

 


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