Domenica 13 settembre Alchimie d’Arte presenta “Gli occhi degli orologi”: Giorgia Spurio una dei protagonisti del VII Festival Noir Piceno

 

Protagonista dell’incontro il mondo inquietante e visionario raccontato da Giorgia Spurio ne Gli occhi degli orologi, il romanzo che sarà presentato al prossimo appuntamento del VII Festival Noir Piceno 2026. L’incontro, organizzato da Alchimie d’Arte con il patrocinio del Comune di Monteprandone e la collaborazione di Auser-Insieme Monteprandone, si terrà domenica 13 settembre, alle ore 18.30, sulla piastra di danza del Centro Pacetti di Centobuchi, in via San Giacomo 107. Un appuntamento che unisce letteratura, arte e cultura e che vedrà protagonista la poetessa e scrittrice Giorgia Spurio, autrice di Gli occhi degli orologi, pubblicato da Il Camaleonte Edizioni, libro vincitore al Premio InediTo al Salone del Libro. A condurre la serata saranno Domenico Parlamenti, presidente di Alchimie d’Arte, e Sabrina Galli, poetessa e scrittrice. La voce recitante sarà quella di Tiziana Ferretti, mentre ad arricchire l’incontro con la loro presenza saranno gli artisti Loredana Agresti, Francesco Mecozzi e Luigi Pierantozzi. L’ingresso è libero e gratuito. Info: 328 554 6583.
Giorgia Spurio tra poesia, narrativa e impegno culturale
Poetessa, scrittrice e docente di Lettere, Giorgia Spurio si è laureata in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Nel corso degli anni ha sviluppato un percorso letterario ricco e articolato, muovendosi tra poesia, narrativa e scrittura per l’infanzia. È autrice di numerose opere e ha ottenuto importanti riconoscimenti in premi letterari nazionali e internazionali. Tra le sue pubblicazioni figurano le raccolte poetiche Quando l’Est mi rubò gli occhi, Dove bussa il mare, Le ninne nanne degli Šar, L’orecchio delle dèe e Purple Circus, oltre al romanzo L’inverno in giardino. Nel 2017 Spurio vince il Premio InediTO – Colline di Torino proprio con Gli occhi degli orologi, romanzo pubblicato nel 2018 da Il Camaleonte Edizioni e successivamente presentato in importanti contesti culturali, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi di Roma. Un altro capitolo significativo della sua produzione è I Bambini Ciliegio e altre storie, opera dedicata all’infanzia, pubblicata da Macabor Editore e presentata e adottata da alcune scuole del territorio. Un libro che testimonia anche il forte legame dell’autrice con il mondo della scuola e con i percorsi di lettura e scrittura creativa che da anni propone ai suoi studenti. L’attività di Giorgia Spurio non si limita però alla produzione letteraria. L’autrice collabora a numerosi progetti culturali dedicati alla promozione della poesia e della scrittura, con particolare attenzione alle tematiche sociali e ambientali e alla valorizzazione del territorio. Negli anni 2025 e 2026 si è inoltre avvicinata alla scrittura cinematografica, firmando la sceneggiatura La Casa delle Fate, progetto che viene realizzato dall’associazione Egeria e incentrato sui temi del bullismo e del cyberbullismo, intrecciati alla valorizzazione del territorio e delle sue leggende. Il film ha la regina di Tibor Cecchini, vede la colonna sonora di Marco Pietrzela Cauti e la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber. Nel 2026 Giorgia Spurio entra inoltre a far parte del progetto “Parole che restano”, che riunisce autori delle Marche e dell’Abruzzo, e riceve il Premio Speciale “UNITEL Valle del Lambro – Scuola e Poesia” del Centro Giovani e Poesia di Triuggio-Monza. Un percorso, quello dell’autrice, nel quale poesia, narrativa, scuola, cinema e impegno culturale si intrecciano, dando vita a una scrittura capace di confrontarsi con le grandi inquietudini del presente e con le domande sul futuro.
Il romanzo Gli occhi degli orologi
Il mondo di un futuro che non vorremmo immaginare.
La Terra è ormai un cadavere: gli alberi si sgretolano, l’acqua è diventata merce di scambio. Per le strade si aggirano emarginati incapaci di ricordare chi erano prima che il sistema li trasformasse in automi. Altri, invece, diventano «desaparecidos».
Julienne conduce un’esistenza apparentemente anonima. Da anni, però, è perseguitata da un ricordo che non riesce a cancellare: suo padre, tornato dalla Grande Guerra profondamente mutato, quasi irriconoscibile. Da allora Julienne ha tagliato ogni rapporto con la propria famiglia. Vorrebbe dimenticare.
Poi accade qualcosa. Un uomo scompare.
Si chiama Frèd, un tipo enigmatico che Julienne incontra alla Le Monde, una clinica che, a prima vista, sembra più un motel per appuntamenti. È proprio lì che Julienne si invaghisce di lui, senza riuscire a capire chi sia veramente.
Quando si rende conto che la sua stessa vita sta per essere di nuovo stravolta, decide di cercare la verità e si rivolge a Clark Morris, un investigatore fuori dagli schemi, amante dei rettili e, in particolare, dei pitoni.
Ma più Clark indaga, più il passato di Julienne torna a galla.
Che cosa è realmente accaduto tra Julienne e suo padre?
Dove finiscono le persone che scompaiono?
Chi è davvero Frèd e perché di lui non esiste più alcuna traccia?
E cosa si nasconde oltre l’orizzonte, dove nella notte lampeggiano misteriosamente le «lucciole verdi»?
In un mondo in cui persino «il fatto di essere vivi diventa una colpa», Julienne non cerca eroi né redenzione.
Vuole soltanto capire.
E scoprire la verità.

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