Falco e Curzi: “I servizi sospesi danneggiano i cittadini”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al consiglio comunale svoltosi stamattina in streaming l’opposizione non dà tregua al sindaco Piunti.

Stand by della situazione. “Tra male voci e uno stato di agitazione, che il lockdown ha messo in acquiescenza, la questione che i cittadini lamentano riguarda la forte carenza di servizi. E soprattutto in alcuni settori” punta il dito la consigliera di opposizione Rosaria Falco. E continua “Con la riapertura c’è un gran bisogno di de burocratizzare e agevolare tutte le pratiche, oltre quelle anagrafiche che esigono un front Office. Capisco le esigenze del distanziamento ma non c’erano per i cittadini in questo frangente dei punti di riferimento precisi. Con la riapertura sono stati invitati i dirigenti ad indicare i contatti per i cittadini. Ma ad oggi non è stato ancora attivato nulla. Assenza totale di informazioni e punti di riferimento. In relazione alla ristrutturazione del 4 dicembre, non c’è stata unanimità di intenti né una votazione”.

Valorizzare le professionalità di ognuno. “Visto che abbiamo 330 dipendenti, rispetto a Ascoli che ne ha quasi il doppio, con un relativo risparmio, sarebbe bene studiare l’organico in base a competenze specifiche, da non buttare le professionalità nell’immondizia. Credo che vada fatto tesoro della professionalità di ciascuno. Non vedo nei trasferimenti, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico, in particolare per i rinnovi, un senso. Per questi ultimi sarebbe il caso di snellire e agevolare la burocrazia. Rischiare una sanzione per mettere due tavolini sembra assurdo. La città vive di queste cose d’estate, i commercianti dovrebbero essere messi in grado e poter contare su pratiche più snelle” continua la Falco.
Ai vigili urbani il loro compito, il resto al volontariato. “Per quanto riguarda i vigili, che devono vegliare sulla attività normativa in estate più che in inverno, occorre verificare quanto ha competenza il personale volontario, da impiegare al posto dei vigili. Vigili da chiamare nelle emergenze. Ad esempio per il rispetto delle distanze nei mercati all’aperto, per vigilare sugli ingressi nei mercati, perché non utilizzare personale di associazioni a cui diamo anche soldi?”
Così la consigliera Rosaria Falco a cui il sindaco risponde che l’interrogazione attiene alla politica del personale che da sempre tiene conto della rotazione, “anche se le professionalità sono un valore aggiunto e noi cerchiamo di sfruttarle per il bene della cittadinanza. Valuteremo le sue proposte, ma il lavoro agile ci sta mettendo in difficoltà” spiega Piunti che dice di essersi tanto  adeguato allo Smart working da rispondere al telefono.
Dopo il Covid niente sarà più come prima. “La legge dice che le restrizioni andranno avanti fino al 31 luglio, ma niente sarà più come era prima di marzo” argomenta Piunti. “Le linee guida che ci muovono sono di dare maggiore soddisfazione possibile ai cittadini”. Ma la Falco non molla “ quest’interrogazione ha quattro mesi, se volevate tenere in considerazione i nostri consigli ci avrebbe chiamato. Il confronto democratico è stato sospeso con le emergenze e non si sono voluto instituire dei numeri per i servizi dedicati ai cittadini. Sulla protezione civile per vegliare sulla città non mi ha risposto. Le competenze nella rotazione del personale non sono state tenute in alcun conto, è un dato di fatto”.
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