Guido Benigni nuovo portavoce del comitato “Città Grande del Piceno”

SAN BENEDETTO – Il  Coordinamento del Comitato “Città Grande del Piceno” si è rinnovato, eleggendo come portavoce Guido Benigni.  Oltre al suo portavoce, al Coordinamento hanno aderito: Fabrizio Marcozzi, Fernando Spinozzi, Nazzareno Torquati, Nazzareno Straccia, Paolo Virgili, Massimo Romani, Carlo Clementoni, Giampiero Gaetani, Gian Carlo Fratini, Gianluca Scattu, Marco Montecchiari. E il numero degli interessati è in continua crescita.

Il Comitato, costituitosi nel 2016, porta avanti il progetto di raggiungere la Fusione dei Comuni che ad oggi costituiscono il continuum urbano della Riviera Picena; essi sono principalmente Acquaviva Picena, Cupra Marittima, Cossignano, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso, Monteprandone, Ripatransone e San Benedetto del Tronto. Esso è formato da singoli cittadini che, come noi del Coordinamento, hanno compreso le grandi opportunità derivanti da una visione strategica di “Città Grande”.

Questa strategia, infatti, potrebbe ridare quel ruolo di area metropolitana che la Riviera picena già investe nella realtà, ma che non viene potenzialmente attuato a causa delle anacronistiche e non più funzionali divisioni amministrative. Il Comitato- dal quale nacque il FCCN (Fusione Comuni Coordinamento Nazionale) – stabilisce rapporti di collaborazione con altre realtà associative a livello nazionale che condividano lo stesso obiettivo e si rapporta con le amministrazioni dei comuni locali, con un ruolo di sostegno e stimolo per portare a compimento il progetto di fusione.

Prendendo spunto dagli iter di unificazione relativi ad altre realtà nazionali (fusione comuni del Canavese e progetto “Nuova Pescara”) sono da sottolineare gli innumerevoli vantaggi in termini di efficienza, qualità e costi, di cui potrebbe usufruire il nuovo comune, derivante dalla fusione dei dieci attualmente esistenti.

Con la fusione si avrà un comune unico con più di 99.000 abitanti, il secondo per popolazione della regione Marche; la maggiore dimensione permetterebbe la fruizione di economie di scala e la specializzazione dei servizi e degli uffici, la possibilità di dialogare direttamente con la Regione nella prospettiva del superamento delle province ed una maggiore forza nei confronti delle aziende erogatrici di servizi.

La fusione porterebbe al superamento dell’attuale frammentazione normativa e ad una pianificazione di area vasta comportando ovvie semplificazioni nella pubblica amministrazione, procedure uniche per tutte le pratiche e risorse aggiuntive per il nuovo Comune unificato, grazie agli ingenti contributi previsti: secondo la legge il contributo statale previsto per i nuovi Comuni, per 10 anni è il 60% della somma dei trasferimenti erariali concessi ai Comuni originari nel 2010, in misura non superiore a 2 milioni di euro annui per ciascun beneficiario; alle incentivazioni statali si aggiungono poi quelle regionali.

In questa fase dove s’invoca un cambiamento per una città come San Benedetto -della quale è noto il ruolo fondamentale che riveste per la Riviera Picena- noi del comitato “Città Grande” riteniamo che i cittadini possano essere protagonisti attraverso le istituzioni rappresentative e direttamente, di un cambiamento concreto alla portata di tutti.

Siamo inoltre aperti al confronto con tutte le forze politiche e le liste civiche che hanno confermato la propria partecipazione alla futura tornata elettorale sambenedettese affinché questo tema possa essere baricentro dei programmi elettorali.

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