“I dehors patrimonio storico: dal 1904 al centro”, il Psi detta la linea

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dehors dei locali del centro. Il Psi scende in campo. “Cosa ha detto la Soprintendenza all’amministrazione comunale sulle lnee guida? a che punto passa il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico?”. Umberto Pasquali, segretario socialista, e il figliol prodigo Marco Curzi sostengono la causa dei bar e dei ristoranti che hanno investito per adeguarsi al regolamento comunale ed ora rischiano di dover smantellare i gazebo. Ma non c’è certezza su nulla, se non sul fatto che per l’estate si  dovrebbero rimuovere i dehors.
Gli esponenti del Psi mostrano un’immagine del 1904 del Caffè Adria con il gazebo, nel 1953 diventato Caffè Florian. “I dehors da sempre sono presenti in viale Moretti, dallo storico caffè Florian ad altre attività – dice Curzi – che ora non ci sono più, come La Gastronomica. I gazebo a supporto delle attività commerciali sono presenti in molte piazze delle maggiori città italiane, come Roma, Firenze, che hanno centri storici sicuramente più importanti e preziosi di San Benedetto”.
I socialisti ricordano che i dehors furono installati seguendo le prescrizioni del regolamento approvato in Consiglio comunale il 9 febbraio 2010. Il regolamento fu redatto dopo riunioni con le associazioni di categoria e passaggi in commissione.
“Date queste premese, oggi non accettiamo che si parli di smantallare i gazebo – interviene Pasquali –  né di definire aree centrali o periferiche ai fini della presenza di dette strutture, senza un dibattito. Un dibattito che coinvolga le commissioni consiliari lavori pubblici e commercio e soprattutto l’urbanistica, che ha nel sindaco Piunti l’assessore di riferimento. Arrivi dagli assessori l’imput di indire le commissioni. Se non ci saranno indicazioni, se ne parlerà in commissione lavori pubblici visto che il nostro Curzi è presidente. E inviteremo i commercianti”.
Insomma, se non ci saranno risposte dagli assessori e dai presidenti di commissione (Piunti e Pellei per l’urbanistica, Olivieri e Chiodi per il commercio), ci penserà Curzi a convocare la commissione lavori pubblici.

 

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