Fiamme durante attività in una scuola materna, ustionati due bimbi di 5 anni
I risultati del progetto “Rotary a cuore aperto” della rete rotariana sambendettese
Seguire la strada indicata della Legge n.116/2021 (Legge secondo il principio del Buon Samaritano), questo è l’obiettivo perseguito dal Progetto “Rotary a cuore aperto” della rete rotariana sambendettese.
L’ultimo, ma non l’unico, evento rianimatorio di uno sfortunato malcapitato sul Lungomare di San Benedetto, salvato da uno dei defibrillatori semi-automatici donati dal Rotary, indica che il percorso intrapreso verso una progressiva cardioprotezoone dei comuni della Riviera delle Palme deve essere proseguito.
Il Presidente del Rotary Club di San Benedetto del Tronto Nord, Dott. Marco Strozzieri, portavoce del gruppo rotariano, traccia un bilancio provvisorio delle Postazioni donate dal 2023: 7 a San Benedetto, 4 a Grottammare e 2 a Monteprandone, per un totale di 13 defibrillatori a disposizione della comunità rivierasca.
Dotare di Postazioni Pubbliche di Defibrillazione Precoce tutti i punti strategici del territorio, sia su suolo comunale sia su proprietà private (ad es. Centri Commerciali, Stazioni ferroviarie, Bar, Chiese ecc.) aiuterà sempre di più la capillare e necessaria diffusione di questi apparecchi salva vita, per consentire interventi rapidi ed efficienti in caso di necessità.
La Legge 116/2021 tutela i first responders (i primi ad intervenire), anche improvvisati, che hanno tentato di salvare una vita, anche senza successo.
Questo ovviamente non diminuisce l’invito a formarsi all’utizzo del DAE (acronimo indicante il defibrillatore).
Come ci ricorda Alessandro Speca, Coordinatore del Progetto “Rotary a cuore aperto”, il gruppo rotariano locale si avvale di un partner privilegiato. È il Centro di Formazione “Misericordie d’Italia”, che garantisce gratuitamente Corsi certificati di Blsd a tutti coloro che si trovano ad òperare nelle vicinanze delle Postazioni Pubbliche di Defibrillazione Precoce (riferite al citato Progetto), tali da rispettare la tempistica massima di 4 minuti per svolgere l’intervento rianimatorio sul malcapitato, allo scopo di evitare l’assenza prolungata di ossigeno al cervello e il conseguente danno atossico cerebrale. Ecco i numeri della formazione erogata: circa 300 cittadini con certificazione all’uso del DAE, circa 650 studenti che si sono sottoposti a momenti di approfondimento sulla Defibrillazione Precoce in diversi istituti scolastici come il Liceo Scientifico, l’Istituto Alberghiero, l’Istituto Tecnico per Geometri e l’Ipsia e anche i gruppi Scout e le Parrocchie. In conclusione si tratta di un Progetto da valorizzare, incoraggiare, emulare ed è anche completamente gratuito per le nostre comunità.
Il Presidente del Rotary Club di San Benedetto del Tronto Nord, Dott. Marco Strozzieri, portavoce del gruppo rotariano, traccia un bilancio provvisorio delle Postazioni donate dal 2023: 7 a San Benedetto, 4 a Grottammare e 2 a Monteprandone, per un totale di 13 defibrillatori a disposizione della comunità rivierasca.
Dotare di Postazioni Pubbliche di Defibrillazione Precoce tutti i punti strategici del territorio, sia su suolo comunale sia su proprietà private (ad es. Centri Commerciali, Stazioni ferroviarie, Bar, Chiese ecc.) aiuterà sempre di più la capillare e necessaria diffusione di questi apparecchi salva vita, per consentire interventi rapidi ed efficienti in caso di necessità.
La Legge 116/2021 tutela i first responders (i primi ad intervenire), anche improvvisati, che hanno tentato di salvare una vita, anche senza successo.
Questo ovviamente non diminuisce l’invito a formarsi all’utizzo del DAE (acronimo indicante il defibrillatore).
Come ci ricorda Alessandro Speca, Coordinatore del Progetto “Rotary a cuore aperto”, il gruppo rotariano locale si avvale di un partner privilegiato. È il Centro di Formazione “Misericordie d’Italia”, che garantisce gratuitamente Corsi certificati di Blsd a tutti coloro che si trovano ad òperare nelle vicinanze delle Postazioni Pubbliche di Defibrillazione Precoce (riferite al citato Progetto), tali da rispettare la tempistica massima di 4 minuti per svolgere l’intervento rianimatorio sul malcapitato, allo scopo di evitare l’assenza prolungata di ossigeno al cervello e il conseguente danno atossico cerebrale. Ecco i numeri della formazione erogata: circa 300 cittadini con certificazione all’uso del DAE, circa 650 studenti che si sono sottoposti a momenti di approfondimento sulla Defibrillazione Precoce in diversi istituti scolastici come il Liceo Scientifico, l’Istituto Alberghiero, l’Istituto Tecnico per Geometri e l’Ipsia e anche i gruppi Scout e le Parrocchie. In conclusione si tratta di un Progetto da valorizzare, incoraggiare, emulare ed è anche completamente gratuito per le nostre comunità.
Redazione




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