Inchiesta sisma, Cnre propone soluzione operativa per evitare stop lavori

 

Dopo l’emersione dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma 2016 della Dda di Ancona, che ha portato ad otto arresti e 51 indagati, Il Centro nazionale ricostruzione ecologica (Cnre) propone “una soluzione operativa pensata per scongiurare la paralisi dei lavori nel Centro Italia”.

Il Cnrr ha intenzione di “fare presente una formale manifestazione di disponibilità alla Struttura Commissariale straordinaria guidata dal Commissario Guido Castelli”. L’iniziativa, spiega il presidente e fondatore Cnre Claudio Fasano, si propone di “offrire un vero e proprio paracadute tecnico e gestionale nell’eventualità in cui gli accertamenti giudiziari o le verifiche amministrative costringano il Commissario ad allontanare o revocare le imprese esecutrici non più idonee o colpite da provvedimenti”.

Lo scopo è “garantire una continuità operativa immediata: un rapido avvicendamento nelle commesse prive di esecutori eviterebbe prolungati e dannosi stop ai lavori”. Al contempo, “il modello intende costituire un solido presidio di legalità, assicurando il pieno rispetto del rigoroso quadro normativo del cratere su trasparenza delle procedure, sicurezza nei luoghi di lavoro e sostenibilità ambientale”.
“Per le popolazioni colpite dal sisma del 2016, – scrive il Cnre – il timore principale resta legato alle ripercussioni delle vicende giudiziarie: il pericolo reale è che i contenziosi e i decreti dell’autorità giudiziaria o amministrativa possano bloccare a tempo indeterminato il completamento delle opere, sia pubbliche che private”. In questo quadro il Cnrr si propone “come interlocutore già strutturato per rilevare in tempi rapidi la conduzione dei cantieri lasciati scoperti e permettere la prosecuzione dei cantieri interessati dai provvedimenti di revoca.
“L’obiettivo prioritario è assicurare la continuità dei cantieri ed evitare che gli strascichi delle inchieste si traducano in ritardi inaccettabili per le comunità e i territori del cratere” fa sapere Claudio Fasano, sottolineando come l’adesione a questa linea miri a salvaguardare la trasparenza, la legalità e la tempestività dell’intero iter ricostruttivo”. “Spetta adesso alla Struttura Commissariale – conclude – valutare l’applicabilità tecnica e giuridica della proposta”


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