La Fondazione Simona Orlini investe sui giovani e sulla tradizione: nasce il progetto “Scuole Musici e Sbandieratori” nella Quintana di Ascoli Piceno

La Fondazione Simona Orlini, nata per volontà della famiglia Orlini con l’obiettivo di custodire e trasformare in impegno sociale concreto la memoria della giovane Simona, tragicamente e prematuramente strappata alla vita, annuncia, con il suo presidente, l’avvocato Tina Orlini, un nuovo e significativo progetto dedicato alla città di Ascoli Piceno e, in particolare, alle giovani generazioni.

Sin dalla sua istituzione, la Fondazione si è distinta per una presenza attiva e concreta sul territorio, promuovendo e sostenendo numerose iniziative, anche di rilevante significato economico, nei campi della sanità, dell’assistenza, della formazione, dello sport, della cultura e del sociale, con la vicinanza concreta al mondo delle associazioni e dei più deboli, con un unico filo conduttore: trasmettere valori, creare opportunità, costruire un futuro migliore per i giovani.

In questa visione si inserisce il nuovo progetto, sviluppato in collaborazione con la Quintana e i Sestieri, volto al sostegno delle scuole musici e sbandieratori di ciascun sestiere, intitolandole:

“FONDAZIONE SIMONA ORLINI – Scuola Musici e Sbandieratori – Tonino Orlini, già Magnifico Messere e volto storico della Quintana”

Un’iniziativa che unisce memoria, identità e prospettiva, e che rappresenta un investimento concreto sulla crescita educativa e culturale dei giovani.

La Fondazione ha riconosciuto nella Quintana e nei Sestieri una realtà capace di coinvolgere e formare centinaia di ragazzi, avvicinandoli alle tradizioni della città, alle arti storiche dei musici e degli sbandieratori, ma soprattutto ai valori di disciplina, appartenenza, rispetto e comunità.

Per sostenere questo percorso, la Fondazione metterà a disposizione un contributo annuo, destinato allo sviluppo delle attività formative, organizzative e promozionali delle scuole.

Il progetto nasce anche come tributo alla memoria dei Magnifici Messeri Serafino e Tonino Orlini, figure profondamente legate alla storia della Quintana e alla vita della città, e in particolare di Tonino Orlini, volto del manifesto della Quintana.

La Fondazione Simona Orlini rappresenta oggi una realtà radicata nel territorio, che nel tempo ha saputo affermarsi non solo come custode di una memoria, ma come motore attivo di iniziative a favore della comunità, sostenendo progetti che hanno lasciato un segno concreto nella vita cittadina.

Il Consiglio Direttivo della Fondazione, composto da oltre la Presidente Orlini, Dr. Carlo Cantalamessa, Dr. Tommaso Pompei, Rag. Anna Rita Forti, Sig. Giampietro Spinelli, Sig. Adriano Vespa opera con dedizione e responsabilità nel solco tracciato dai fondatori, custodendone i valori più autentici.

“Questo progetto – sottolinea l’avvocato Tina Orlini, presidente della Fondazione – rappresenta perfettamente il nostro modo di operare: non solo ricordare, ma trasformare il ricordo in opportunità per gli altri, in particolare per i giovani.

Crediamo fortemente che investire nella formazione, nello sport, nella musica e nell’arte, nella cultura in generale, significhi costruire una comunità più forte, più coesa e più consapevole delle proprie radici.”

L’iniziativa, che nasce con una prospettiva pluriennale, è destinata – qualora i risultati siano coerenti con le aspettative – a consolidarsi nel tempo, divenendo un punto stabile di riferimento per la formazione giovanile nell’ambito della Quintana.

In segno di riconoscenza e condivisione dei valori del progetto, i Sestieri realizzeranno inoltre momenti di presenza attiva in città, contribuendo a diffondere ulteriormente lo spirito dell’iniziativa.

La Quintana garantirà la piena valorizzazione del progetto e della Fondazione, assicurando adeguata visibilità in tutte le attività e negli eventi connessi.

Con questa iniziativa, la Fondazione Simona Orlini rinnova il proprio impegno verso la città di Ascoli Piceno, dimostrando ancora una volta come la memoria possa diventare energia capace di generare valore e partecipazione attiva dei giovani.