Parte il progetto per il nuovo ponte Ancaranese. A fine luglio ripristino del doppio senso di marcia
L’intervento sul Ponte Ancaranese rappresenta una delle opere infrastrutturali più importanti attualmente in corso nell’ambito della ricostruzione pubblica post-sisma. Previsto dall’Ordinanza Speciale n. 122 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, il progetto interessa gli attraversamenti del fiume Tronto tra i Comuni di Ascoli Piceno e Ancarano e costituisce un tassello fondamentale per il ripristino della continuità viaria tra Marche e Abruzzo. Intanto entro la fine di luglio l’attuale ponte sarà percorribile in due sensi di marcia.
L’intervento nasce dalla necessità di risolvere in maniera definitiva le criticità che interessano i due manufatti che attraversano il Tronto: il ponte storico in muratura e il ponte in cemento armato precompresso (CAP), infrastrutture che negli ultimi anni hanno evidenziato problematiche strutturali e di sicurezza aggravate dagli effetti degli eventi sismici del 2016 e dai fenomeni di erosione delle fondazioni causati dall’azione del fiume.
Grazie al lavoro congiunto della Struttura Commissariale, della Regione Marche, delle Province di Ascoli Piceno e Teramo, dei Comuni interessati, del Ministero della Cultura e delle Soprintendenze e di tutti gli enti coinvolti nel procedimento autorizzativo, è stato possibile completare il complesso iter progettuale e autorizzativo e ottenere il finanziamento definitivo dell’opera. Con l’ultima Cabina di Coordinamento della ricostruzione è stato infatti completato il quadro finanziario dell’intervento, che raggiunge oggi un valore complessivo di 15,7 milioni di euro. L’Ordinanza Speciale n. 122 ha previsto due interventi complementari.
Il primo riguarda la messa in sicurezza e la riapertura temporanea al traffico del ponte storico in muratura, infrastruttura di grande valore identitario per il territorio e per le comunità delle due sponde del Tronto. Le attività stanno procedendo secondo il cronoprogramma e entro il 31 luglio saranno completate le lavorazioni sulla piattaforma fluviale propedeutiche alla riapertura del manufatto, consentendo un primo importante risultato atteso da cittadini e imprese.
Parallelamente prende forma il progetto definitivo di ricostruzione del collegamento viario attraverso la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata a sostituire l’attuale ponte in cemento armato, garantendo standard di sicurezza e funzionalità coerenti con le più recenti normative antisismiche.
Per accelerare l’attuazione dell’intervento e ridurre l’impatto sulla viabilità, il progetto è stato suddiviso in due lotti funzionali.
Il Lotto 1, del valore di circa 1 milione di euro, riguarda la demolizione dell’attuale ponte in cemento armato precompresso, la predisposizione della viabilità temporanea, la gestione delle interferenze presenti nell’area e tutte le opere propedeutiche necessarie alla successiva costruzione della nuova infrastruttura.
Il Lotto 2, del valore di circa 14,7 milioni di euro, comprende invece la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Tronto, le opere di adeguamento viario, le sistemazioni idrauliche e tutte le infrastrutture complementari necessarie al completo ripristino della continuità stradale.
Dal punto di vista tecnico il nuovo Ponte Ancaranese rappresenta un’opera di elevata qualità ingegneristica e architettonica. La struttura sarà costituita da un ponte ad arco in acciaio sviluppato su tre campate, con impalcato misto acciaio-calcestruzzo, soluzione che assicura elevate prestazioni strutturali, durabilità nel tempo e una significativa qualità estetica.
La nuova infrastruttura sarà realizzata a doppio senso di marcia e progettata secondo i più moderni criteri di sicurezza sismica e stradale. L’opera consentirà inoltre di migliorare il comportamento idraulico dell’attraversamento e di ridurre le vulnerabilità legate alle piene del Tronto.
Per esigenze legate alle nuove fondazioni e all’ottimizzazione strutturale, il ponte verrà realizzato con una traslazione di circa nove metri rispetto all’attuale manufatto, mantenendo tuttavia lo stesso corridoio infrastrutturale e garantendo un corretto inserimento nel paesaggio della Vallata del Tronto.
Un contributo determinante alla definizione della nuova infrastruttura è stato fornito dal Prof. Enzo Siviero, tra i maggiori esperti internazionali nella progettazione dei ponti, che ha affiancato il RUP nelle valutazioni progettuali e nello sviluppo della soluzione architettonica e strutturale dell’opera. Inoltre l’Usr si è avvalso della consulenza della società LCA project per la progettazione della sola opera di attraversamento.
“I ponti non sono semplicemente opere infrastrutturali, ma strumenti di connessione tra territori, persone e comunità. Il nuovo Ponte Ancaranese nasce con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e durabilità, integrandosi armonicamente nel paesaggio del Tronto. Un’opera che guarda al futuro senza dimenticare la storia e l’identità di questo territorio Il Ponte Ancaranese non rappresenta soltanto un intervento infrastrutturale. È un’opera strategica per la mobilità tra Marche e Abruzzo, per il sistema produttivo della Vallata del Tronto e per il rilancio economico e sociale delle comunità colpite dal sisma” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
Il sottosegretario al Mef Lucia Albano: “Costruire ponti è fondamentale per unire due province e due regioni. Esprimo la mia gratitudine alla struttura commissariale e al commissario della ricostruzione per il loro impegno. Il governo è al fianco dei territori nella ricostruzione post-sisma. Nell’ultima legge di bilancio sono stati stanziati ulteriori un miliardo e due di risorse. Siamo al decimo anniversario del sisma e continueremo a lavorare per questa legge di bilancio, come sempre, con la massima presenza.”
L’assessore regionale al Bilancio della Regione Marche Francesca Pantaloni:” Il ponte è un progetto importantissimo e strategico per il nostro territorio in quanto collega due città e due province e un’area che, dal punto di vista economico, è il motore del Piceno. E’ fondamentale come opera infrastrutturale anche per un rilancio un potenziamento delle attività economiche”
Il presidente della Provincia di Ascoli Fabio Salvi: “La provincia di Ascoli è entusiasta di questo importante risultato, frutto della collaborazione e dell’intervento mirato della struttura commissariale. Ci hanno supportato e aiutato a gestire un problema che penalizzava notevolmente la vallata del Tronto, molto sentito dalla cittadinanza e dalle attività industriali e commerciali. Grazie a un programma attento e puntuale, il doppio senso di marcia riaprirà durante l’estate. Questo ci permetterà di lavorare sull’attuale ponte, che verrà demolito per la ricostruzione del nuovo. Durante questo periodo, il doppio senso di marcia sarà garantito anche sull’unico ponte rimasto in piedi, con una limitazione di velocità a 30 km/h. In sintesi, la soluzione è stata pensata per minimizzare l’impatto sul traffico”.
Redazione




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