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Picenonext porta il Piceno in Europa: quindici tour operator del Nord Europa scoprono il territorio tra mare, bici e tradizioni
Un passo concreto e significativo verso l’internazionalizzazione del turismo piceno. Il progetto ATI Picenonext, finanziato nell’ambito dei fondi strutturali della Regione Marche attraverso il programma POR FESR 2021-2027, azione 1.3 — dedicata al rafforzamento della crescita sostenibile e della competitività delle PMI e alla creazione di posti di lavoro — segna oggi un ulteriore, importante avanzamento nella sua roadmap operativa. Grazie al lavoro professionale e alla rete di relazioni internazionali costruita da Comitel & Partners Srl di Ascoli Piceno, società amministrata dalla dott.ssa Alessandra Rozzi e dal dr. Piergiorgio Togni, sono arrivati nel Piceno quindici tour operator provenienti dal Nord Europa: Norvegia, Danimarca, Lituania, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Una delegazione di professionisti del settore turistico internazionale che, per due giorni, ha vissuto in prima persona l’offerta turistica di questo angolo delle Marche, toccando con mano ciò che il territorio ha da offrire ben oltre la classica vacanza balneare.
L’ATI Picenonext: una rete di imprese al servizio del turismo
Il progetto Picenonext nasce dall’unione di forze di alcune delle realtà ricettive più rappresentative del comprensorio piceno. L’Associazione Temporanea di Imprese è composta da: Hotel La Perla Preziosa, Eurotel, Food and Relax Tour Operator, Hotel Casale ed Hotel Relax. Si tratta di un raggruppamento che ha scelto di fare sistema, mettendo a fattor comune competenze, strutture e visioni, con l’obiettivo condiviso di posizionare il Piceno sui mercati turistici europei e internazionali come destinazione di qualità, capace di rispondere a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, attive e culturalmente ricche. Il programma POR FESR 2021-2027, nell’ambito del quale il progetto è stato finanziato, rappresenta uno strumento fondamentale per la Regione Marche nel sostenere la competitività del tessuto imprenditoriale locale. L’azione 1.3 è specificamente dedicata agli investimenti produttivi delle PMI, e il progetto Picenonext ne incarna pienamente lo spirito: innovare l’offerta, aprirsi ai mercati esteri, creare occupazione qualificata e valorizzare il patrimonio territoriale come leva di sviluppo economico.
Il tour: dal lungomare alle colline, interamente in bici
Il cuore della visita è stato un tour in bicicletta lungo l’intero litorale piceno, da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima. Una scelta non casuale: pedalare lungo la costa significa vivere il territorio a ritmo d’uomo, scoprirne la varietà paesaggistica, sentire il profumo del mare adriatico, osservare la successione di borghi marinari, pinete, stabilimenti balneari e scorci naturalistici che rendono questo tratto di costa uno dei più suggestivi dell’Adriatico centro-meridionale. La scelta della bici come mezzo principale del tour ha un preciso significato strategico: quella del cicloturismo è una delle nicchie di mercato in più rapida crescita in Europa, soprattutto tra i viaggiatori nordeuropei, abituati a una cultura della mobilità sostenibile e del turismo attivo che in paesi come Norvegia, Danimarca e Polonia ha radici profonde. Proporre il Piceno come destinazione di bike tourism significa intercettare un segmento di turisti ad alto valore aggiunto, con una spesa media superiore alla media e una propensione a soggiornare più a lungo. A garantire la qualità e la sicurezza dell’esperienza in bicicletta hanno contribuito due partner fondamentali: la guida turistica esperta Massimo Scendoni, che ha saputo coniugare competenza territoriale e capacità narrativa nel condurre i visitatori alla scoperta del litorale, e la società Chrono Bike di Porto San Giorgio, che ha fornito biciclette professionali e tecnologicamente avanzate, strumento indispensabile per un’esperienza all’altezza di un pubblico internazionale esigente. A entrambi va il sentito ringraziamento degli organizzatori per la professionalità dimostrata e per il contributo determinante alla riuscita dell’iniziativa.
Gusto e ospitalità: il Piceno si racconta a tavola
Nessun viaggio nel Piceno sarebbe completo senza un incontro con la sua tradizione gastronomica. Durante il percorso, i partecipanti al tour hanno avuto modo di degustare le specialità della cucina tradizionale picena proposte dallo Chalet Baloo, che ha offerto un’accoglienza calorosa e un menù capace di raccontare il territorio attraverso i suoi sapori. Dalla piadina al brodetto, passando per i salumi e i formaggi locali, la cucina del Piceno si è confermata un potente strumento di promozione turistica, capace di lasciare un ricordo vivido e duraturo nei visitatori. Le strutture ricettive dell’ATI hanno poi aperto le loro porte agli operatori internazionali: Hotel Relax a San Benedetto del Tronto, La Perla Preziosa e l’Eurotel a Grottammare hanno accolto i tour operator, offendo loro la possibilità di visitare le strutture, conoscere i servizi offerti e valutare concretamente la qualità dell’offerta ricettiva locale. Un’operazione di educational tour nel senso più pieno del termine: far toccare con mano ai professionisti del turismo internazionale ciò che potranno proporre ai loro clienti.
Grottammare apre le braccia all’Europa: il Sindaco Rocchi propone gemellaggi
Uno dei momenti più significativi dell’intera giornata si è svolto durante il pranzo a Grottammare, quando i tour operator sono stati accolti dal Sindaco dr. Alessandro Rocchi, che ha voluto essere presente di persona per testimoniare l’attenzione dell’amministrazione comunale verso le opportunità di sviluppo turistico internazionale. Il primo cittadino di Grottammare non si è limitato a un saluto istituzionale, ma ha avanzato una proposta concreta e visionaria: avviare una ricerca di comuni europei comparabili per dimensione e caratteristiche a Grottammare, nei paesi di provenienza degli operatori presenti, con l’obiettivo di stringere protocolli di amicizia tra comunità finalizzati alla promozione reciproca di cultura, tradizioni, prodotti tipici e, naturalmente, turismo. L’idea dei gemellaggi tra comuni — pratica consolidata nella storia europea del secondo dopoguerra — viene qui riletta in chiave contemporanea: non solo come strumento di fratellanza simbolica, ma come leva operativa di marketing territoriale, capace di generare flussi turistici bidirezionali, scambi culturali e collaborazioni tra operatori economici locali. Se Grottammare riuscirà a costruire relazioni strutturate con comuni di pari dimensione in Polonia, Norvegia, Danimarca, Lituania, Ungheria e Repubblica Ceca, potrà contare su canali privilegiati di promozione e su una rete europea di destinazioni partner con cui costruire itinerari di viaggio transnazionali. La proposta ha trovato un’accoglienza positiva tra i tour operator presenti, che hanno espresso interesse a collaborare nella fase di ricerca e selezione dei comuni partner nei rispettivi paesi.
Comitel & Partners: il motore professionale dell’internazionalizzazione
Dietro la riuscita di questa operazione c’è il lavoro silenzioso ma determinante di Comitel & Partners Srl, la società ascolana che ha curato l’intero processo di scouting e ingaggio dei tour operator nordeuropei. Guidata dalla dott.ssa Alessandra Rozzi e dal dr. Piergiorgio Togni, Comitel & Partners ha messo a disposizione del progetto Picenonext la propria rete di relazioni internazionali, la conoscenza dei mercati esteri e la capacità di costruire proposte che parlino il linguaggio dei professionisti del turismo europeo. Trovare e convincere quindici tour operator da sei paesi diversi a investire tempo e risorse per venire a scoprire un territorio come il Piceno non è un’operazione banale. Richiede credibilità, professionalità, capacità di presentare l’offerta in modo competitivo rispetto a destinazioni che già godono di notorietà consolidata sui mercati nordeuropei. Il risultato ottenuto è quindi la dimostrazione concreta che il Piceno, se raccontato bene e proposto attraverso i canali giusti, ha tutte le carte in regola per competere sul mercato turistico internazionale.
Una destinazione a tutto tondo: oltre il mare
Il messaggio che il progetto Picenonext vuole portare ai mercati esteri è chiaro: il Piceno non è solo mare. È un territorio di straordinaria complessità e ricchezza, dove in pochi chilometri si passa dalla costa adriatica alle colline dolci punteggiate di borghi medievali, fino alle montagne dei Sibillini. È una terra di storia millenaria, di arte, di tradizioni artigiane e gastronomiche, di paesaggi che cambiano con le stagioni e che offrono esperienze diverse per ogni tipo di viaggiatore. Il cicloturismo lungo il litorale è solo una delle proposte che il Piceno può offrire agli operatori internazionali. Ci sono i cammini medievali, la gastronomia di eccellenza, i festival culturali, il turismo termale, il turismo naturalistico nei Sibillini. Tutto questo può diventare oggetto di pacchetti strutturati che i tour operator nordeuropei potranno inserire nei loro cataloghi, portando nel Piceno un turismo di qualità, distribuito nell’arco di tutto l’anno e non concentrato nei soli mesi estivi.
Un progetto che guarda al futuro
La visita dei quindici tour operator nordeuropei è un tassello importante, ma non l’ultimo, di un percorso che Picenonext ha appena iniziato a tracciare. Nei prossimi mesi, il progetto proseguirà con ulteriori attività di promozione internazionale, partecipazione a fiere di settore, sviluppo di materiale promozionale multilingue e costruzione di pacchetti turistici integrati capaci di valorizzare l’intera filiera del territorio.
L’obiettivo finale è quello di portare il Piceno su una traiettoria di crescita turistica stabile e sostenibile, capace di generare ricchezza e occupazione per le comunità locali, di valorizzare le eccellenze del territorio e di costruire una reputazione internazionale duratura. I fondi strutturali europei hanno fornito la leva finanziaria; la professionalità degli operatori locali, la qualità del territorio e la volontà di fare sistema stanno trasformando quella leva in risultati concreti. Il Piceno è pronto per l’Europa. E l’Europa, a giudicare dall’entusiasmo dei tour operator presenti in questi giorni sulle sue strade, sembra pronta ad accoglierlo.
Redazione




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